Scegliere dove mangiare il menu del giorno ha ancora un che di avventuroso. Esci dall’ufficio affamato, dai un’occhiata alla lavagna di un bar, controlli Instagram che magari non è aggiornato o finisci per entrare, quasi per inerzia, nel solito ristorante. Ora, una nuova piattaforma nata a nord di Madrid vuole mettere ordine in questa decisione quotidiana con un’idea semplice: controllare dal cellulare cosa si mangia davvero oggi nei ristoranti vicini prima di uscire a cercarli.
Si chiama «Qué Comeré» e raccoglie già i menu di 28 locali a Tres Cantos e Colmenar Viejo. La piattaforma ti permette di vedere il menu del giorno aggiornato, confrontare le proposte, cercare direttamente un piatto specifico e filtrare in base alle tue preferenze alimentari. Il prossimo passo sarà arrivare ad Alcobendas, San Sebastián de los Reyes e, poi, a Madrid.
Dietro al progetto ci sono due ingegneri, Sofía Etchegoin Suárez e Agustín Santiago Isasmendi, che hanno capito che per molti lavoratori e residenti non sapere dove mangiare ogni giorno è una situazione comune. «C’è del cibo buonissimo e a prezzi accessibili in posti che non compaiono in nessuna guida, molti non hanno un sito web né qualcuno che ne parli», spiega Etchegoin.«È questa la mappa che stiamo disegnando: quella del cibo di tutti i giorni».
Dalla lavagna al cellulare
Il punto forte di «Qué Comeré» è che il ristorante non deve aprire un sistema complesso, compilare campi né perdere tempo a scrivere ogni piatto. Il responsabile del locale invia una foto della lavagna, di un foglio con il menu o anche un audio su WhatsApp che spiega cosa ci sarà quel giorno. La tecnologia della piattaforma lo trasforma immediatamente in un menu digitale con un design uniforme e lo pubblica sul sito.
«È così facile che quasi nessuno ci crede finché non lo prova», racconta Sofía Etchegoin. «I proprietari mandano la prima foto, vedono il loro menu pubblicato all’istante e con lo stesso formato che si vede sul sito, e rimangono a bocca aperta: “È già pronto?”». Quella reazione è stata proprio uno dei punti di partenza del progetto: adattarsi al canale che i ristoratori usano già ogni giorno, invece di chiedere loro di aggiungere un altro compito amministrativo.
Lo strumento, chiamato Tiza, riconosce anche le foto dei piatti. Se un ristorante invia l’immagine di alcune crocchette, un riso o un’insalata, la piattaforma può collegarla a quel piatto e recuperarla automaticamente quando ricompare nel menu. In questo modo, il locale non deve caricare la stessa foto più e più volte.
I ristoranti che pianificano i menu per tutta la settimana possono inviarli in blocco o programmare la pubblicazione per il giorno successivo. Per chi consulta il sito, questo si traduce in informazioni aggiornate: se un locale non pubblica il menu, quel giorno non compare come disponibile.
Cercare un pasto, non solo un ristorante

La filosofia della piattaforma ribalta il solito ordine di ricerca. Invece di scegliere prima un ristorante e scoprire poi cosa offre, puoi partire da quello che ti va di mangiare. Delle crocchette, un’insalata, un piatto di riso o uno stufato. «Qué Comeré» ti mostra quali locali lo hanno nel menu del giorno.
Ti permette anche di confrontare le proposte di diversi ristoranti, visualizzarli su una mappa, controllare le recensioni su Google, accedere ai loro profili Instagram e condividere un menu con un’altra persona per decidere in gruppo. La piattaforma offre inoltre filtri per vegetariani, vegani o chi ha bisogno di opzioni senza glutine.
L’idea, dice Etchegoin, è evitare che chi mangia fuori tutti i giorni finisca sempre nello stesso posto per mancanza di informazioni.«Il menu cambia ogni giorno e molti siti web rimangono obsoleti, mostrando quello di settimane fa. Il nostro modello è il contrario: se un ristorante non pubblica il suo menu, non compare. Così, tutto quello che vedi è aggiornato».
Per te, l’accesso alla piattaforma è gratuito. Per i ristoranti, il servizio costa 14 euro al mese, senza vincoli di durata né commissioni per ogni cliente. Oltre a pubblicare il menu, i locali ricevono un menu digitale e dei codici QR da mettere sui tavoli o sulla porta, così chiunque passi davanti può vedere cosa si mangia prima di entrare.
Il menu del giorno è ancora vivo
Il menu del giorno è sopravvissuto alla digitalizzazione, ai cambiamenti nelle abitudini lavorative e al boom del cibo a domicilio perché conserva un vantaggio difficile da eguagliare: a un prezzo contenuto, offre un pasto completo e di solito fatto in casa. La fondatrice di «Qué Comeré» respinge l’idea che si tratti semplicemente di «cibo da guerra».
«Credo che le due cose coesistano, ma vedo sempre più spesso la seconda: in tantissimi posti si mangia un menu del giorno davvero ottimo», sostiene.«Per 12-16 euro hai uno dei migliori rapporti qualità-prezzo che ci siano ancora. Molti piatti sono veri e propri lussi accessibili e molti ristoranti lavorano con margini molto ridotti sul menu: danno davvero il massimo».
I dati della piattaforma riflettono questa fascia di prezzo. La maggior parte dei menu si aggira tra i 12 e i 16 euro, con molti intorno ai 14. E l’offerta cambia con le stagioni: insalate e piatti freddi d’estate; stufati, piatti da minestra e cucina più sostanziosa nei mesi freddi. Crescono anche le proposte vegetariane, vegane e, a poco a poco, le alternative senza glutine. È così che sopravvive questo concetto così tipico da queste parti, che per decenni è stato la normalità.