Madrid è la città spagnola con la maggiore differenza di prezzo tra i supermercati più cari e quelli più economici. È quanto emerge dallo studio annuale dell’Organizzazione dei Consumatori e degli Utenti (OCU), che lo dimostra con cifre precise: fare la spesa nel negozio più economico della capitale comporta un risparmio annuale di 4.381 € rispetto a quello più caro.
Anche i comuni che seguono nella classifica, come Alcobendas, Pozuelo de Alarcón e Majadahonda, con differenze di prezzo fino a 4.270 €, fanno parte della Comunità di Madrid. Il dato risulta ancora più significativo se confrontato con la media nazionale: il risparmio medio annuo derivante dall’acquisto nel negozio più economico rispetto a quello più costoso in Spagna è di 1.310 € (oltre 3.000 € in meno rispetto alla media madrilena).
Non c’è da stupirsi, visto che i supermercati più cari del Paese (Sánchez Romero de Castelló, Arturo Soria e Castellana) si trovano proprio nella capitale. Per realizzare il suo studio, l’OCU ha raccolto 101.520 prezzi in 690 negozi e calcolato gli indici di 189 città. Le cifre pubblicate corrispondono a quanto costerebbe un «carrello della spesa» completo in diversi negozi (composto da 244 prodotti, tra cui prodotti freschi, confezionati, per l’igiene e prodotti per la casa).
Un aumento dei prezzi che colpisce soprattutto i prodotti freschi
Sebbene l’aumento dei prezzi del carrello della spesa sia stato inferiore quest’anno rispetto al 2025 (1,8%), l’OCU sottolinea che questi dati non tengono conto degli effetti della guerra in Iran e che, nonostante tutto, l’aumento dei prezzi rimane a livelli storicamente molto alti.«Gran parte delle famiglie non ha recuperato il potere d’acquisto perso», denuncia l’organizzazione.
Solo negli ultimi cinque anni, il prezzo dei generi alimentari è aumentato del 39,5% e la maggior parte dei prodotti (il 61,8%) ha subito un rincaro. Il 38,2% dei prodotti che ha subito un calo di prezzo lo ha fatto «in misura molto minore rispetto all’aumento registrato in precedenza, per cui, in generale, i prezzi si mantengono a livelli eccezionalmente alti», come ha sottolineato l’OCU.
L’aumento dei prezzi ha colpito soprattutto i prodotti freschi, il cui prezzo è cresciuto in media del 4,7%. Frutta e verdura sono aumentate in media del 3,5%; la carne, del 3,7%, mentre l’incremento maggiore è stato registrato di gran lunga dal pesce, il cui prezzo è aumentato dell’8,6% rispetto all’anno precedente.
I supermercati più economici secondo l’OCU

L’OCU ha anche pubblicato quali sono le catene di supermercati più care e quali le più economiche. Quelle con i prezzi più alti sono Hipercor, El Corte Inglés, Supercor e Sánchez Romero, mentre i supermercati con i prezzi più convenienti sono Supermercados Dani, Family Cash, Tifer Alcampo e Supeco.
Lo studio rileva inoltre che solo due delle principali catene hanno aumentato i prezzi oltre l’inflazione generale (BM Urban e Ahorramás). Otto catene hanno invece abbassato i prezzi: Consum, Familia, Supeco, E. Leclerc, Aldi, Mercadona, Lidl e Carrefour Market.
Con l’obiettivo di aiutare i consumatori a trovare i supermercati più economici nelle loro vicinanze e a risparmiare mentre fanno la spesa, l’OCU ha lanciato un localizzatore di supermercati che ti aiuta a orientarti sui livelli di prezzo dei diversi negozi in base alla tua posizione e al tuo profilo personale. Però, è disponibile solo per i soci.