Prima l’hanno bocciata i residenti di Arganzuela e ora fanno lo stesso quelli dei quartieri di La Paz e San Cristóbal: il progetto per costruire la «Torre Panorama», una gigantesca ruota panoramica verticale alta 260 metri, si scontra ancora una volta con il rifiuto dei residenti del quartiere in cui si sta valutando di costruire quello che sarebbe l’edificio più alto non solo della città, ma della sua categoria al mondo, superando in altezza persino l’Ain Dubai – attualmente la più grande.
La proposta, promossa dal Madrid Foro Empresarial – un’organizzazione imprenditoriale con oltre 350 soci – e vista di buon occhio dal Comune di Madrid, prevede la costruzione su un terreno dell’Empresa Municipal de Transportes (EMT) nei pressi delle Cuatro Torres, con oltre 10.000 metri quadrati edificabili e un investimento privato di 300 milioni di euro, come anticipato qualche giorno fa da El Mundo.
Questa gigantesca ruota panoramica verticale sarebbe situata accanto all’Ospedale de La Paz e molto vicina anche alla Colonia di San Cristóbal, i cui residenti lottano da anni affinché la crescita della città e lo sviluppo della zona come polo finanziario e d’affari – con progetti già in corso come Madrid Nuevo Norte – non li lascino nell’ombra.
L’impatto negativo sul quartiere denunciato dai residenti

L’associazione di quartiere San Cristóbal, nel quartiere di Castilla, ha sottolineato le conseguenze negative che il progetto avrebbe per il quartiere, sottolineando che «è stato proposto senza coinvolgere i residenti».
Tra queste : più traffico e ingorghi, più rumore e inquinamento, il danno per l’Ospedale de La Paz (sottolineando che pazienti e familiari non hanno bisogno di «un polo di svago di massa e di sovraffollamento»), un impatto visivo irreversibile sul quartiere e la turistificazione dell’area: «Non abbiamo bisogno di una mega-attrazione turistica. Abbiamo bisogno di un quartiere in cui vivere», recita un post molto incisivo sull’argomento.
Le esigenze del quartiere
Di fronte a tutto questo, chiedono un quartiere tranquillo, a misura di famiglia e vivibile, in cui vengano soddisfatte le loro reali esigenze, che vanno in un’altra direzione: più aree verdi e spazi pubblici, strutture e servizi per i residenti, alloggi a prezzi accessibili e protetti, e investimenti che migliorino la loro qualità di vita.