La presidente della Comunità di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, ha precisato questa mattina alcuni aspetti dell’annuncio fatto la settimana scorsa sulla necessità di essere residenti per ottenere l’abbonamento ai mezzi pubblici.
Dopo il grande dibattito suscitato da questa nuova misura, la presidente ha comunicato che ci saranno accordi con altre comunità autonome limitrofe, come quello già esistente con la Castiglia-La Mancia, per dare accesso all’abbonamento ai trasporti agli studenti universitari che non sono residenti a Madrid.
Questo offre una deroga per alcuni studenti di altre comunità autonome, ma a condizione che restino in vigore i nuovi criteri di iscrizione anagrafica per il resto degli utenti.
Situazione normativa ad oggi
La norma che richiede l’iscrizione al registro anagrafico di Madrid o dei comuni con convenzione delle zone E1/E2 per ottenere l’abbonamento ai mezzi pubblici è già in vigore da lunedì 15 giugno 2026 per le nuove tessere e i duplicati.
Quello che Ayuso propone ora è di negoziare accordi bilaterali affinché gli studenti di determinate comunità, che vengono a studiare nelle università madrilene, possano accedere all’abbonamento nonostante non cambino la loro residenza, ma questi accordi non sono ancora stati definiti né pubblicati nei dettagli.
Cosa resta da sapere
In attesa che vengano pubblicati i testi degli accordi, resta da definire quante comunità si uniranno, quali università e corsi di studio saranno inclusi, quali documenti richiederà il Consorzio e a partire da quando si applicherà ogni accordo.
Fino a quando non saranno firmati e pubblicati, uno studente fuori sede che non è residente a Madrid rimane soggetto alla norma generale e potrebbe trovarsi nella situazione in cui non gli venga rilasciato un nuovo abbonamento TTP se ne ha bisogno.