A un certo punto, tra le estati dell’infanzia e le interminabili chiacchierate dopo pranzo, mi è rimasta impressa l’immagine di una ruota che girava, il pubblico che cantava “a por el bote, oe!” e presentatori che sembrano non invecchiare mai e fanno domande che sembrano facili dal divano. BuzzAttack riprende quell’energia e la porta nel cuore di Chamberí, in un set reale dove i concorrenti non sono più dall’altra parte dello schermo. E attenzione, i biglietti stanno andando a ruba ogni fine settimana.
Non è come il classico quiz che viene in mente di solito, anche se ne condivide in parte lo spirito. La differenza sta nel fatto che il contenuto delle domande viene modificato e filtrato in base al tipo di gruppo: possono includere riferimenti a barzellette classiche, riferimenti all’immaginario spagnolo dei video virali o argomenti che scegli tu, come film spagnoli, serie televisive del momento… Il gioco può passare da una capitale europea alla frase mitica che un personaggio di Internet ha pronunciato nel 2016 (valida solo per chi è sempre online), e questo mix tra cultura generale e memoria collettiva è quello che alla fine dà il tono alla partita.
Puoi già organizzare con amici, familiari o colleghi di lavoro (sai com’è, è tempo di team building o addii al celibato/nubilato) una sessione di leggii, riflettori, roulette, giochi musicali, cultura generale e mini prove express che mettono alla prova la memoria, i riflessi e la strategia di squadra.
Quali prove troveremo in BuzzAttack?
Ogni sessione dura circa 60 minuti e può ospitare fino a 12 persone in ciascuna delle sue tre sale. Appena arrivati, i gruppi passano dal backstage di uno studio televisivo, dove possono prendere qualcosa al bar prima dell’inizio della partita. Poi, una volta entrati nello studio, si posizionano dietro i classici podi dei quiz e si lasciano guidare da un presentatore di intelligenza artificiale che lancia i turni successivi.
Tra le prove c’è un grande classico: riconoscere canzoni e videoclip che fanno parte dell’immaginario collettivo. Facile sul divano di casa, meno quando i riflettori sono puntati e il conto alla rovescia suona più veloce del solito.
Ci sarà anche il round di Joepardy, quello che sembra facile finché un prodotto non costa 2 € in più di quanto si pensasse. L’intuizione e la memoria televisiva si mescolano con gli applausi del pubblico… e qualche “jolly, jolly” (un riferimento solo per i veri fan della TV) lanciato dal fondo.
Non manca la cultura generale, che sul podio diventa uno sport estremo: quella capitale che si dimentica sempre o quella data storica che non si ricorda mai. E per finire, le prove di velocità e riflessi, dove la roulette e il pulsante rosso diventano i protagonisti assoluti.
Tra le sfide ci sono anche riferimenti a format universali: dal Quiz Classico e l’ingegnosità di Jeopardy! alla strategia di Tictactoe o alla follia di Wipeout.
Più che un gioco a premi in TV
BuzzAttack è pensato per gruppi che vogliono condividere un’ora di adrenalina televisiva. La competizione può essere a squadre o individuale, ma sempre con la stessa premessa: l’emozione di girare la ruota, ascoltare il verdetto e vivere, anche se solo per un momento, come se si giocasse un jackpot storico.
In questo scenario ci sono addii al celibato/nubilato, team building, compleanni o semplicemente scuse per riunire le persone e vedere chi ha più memoria, intuizione o riflessi. Perché, come in quei quiz che si guardavano in famiglia, il premio non è sempre la cosa più importante: ciò che rimane è la storia che si racconta dopo.
L’esperienza, inoltre, può essere personalizzata con temi di attualità (Stranger Things o altre serie del momento) ed è disponibile in due versioni: una classica, con giochi ispirati ai grandi format televisivi, e un’altra più provocatoria, con domande sul gruppo stesso, allusioni piccanti e molto umorismo nero, pensata per chi cerca situazioni inaspettate e un po’ di cattiveria condivisa.


