All’alba del 24 giugno il Venezuela è stato colpito da un terremoto di forte magnitudo (7,2 e 7,5) che ha lasciato un quadro devastante in diverse regioni del centro del Paese; l’epicentro è stato nella zona nord-occidentale del comune di Montalbán, nello stato venezuelano di Carabobo. Il risultato sono stati edifici crollati, infrastrutture danneggiate e migliaia di persone senza casa né servizi di base. Le autorità e le squadre di soccorso continuano a lavorare per salvare chi è ancora intrappolato, mentre ospedali e centri di accoglienza sono al collasso. Ci sono centinaia di morti e migliaia di feriti, e i numeri salgono di minuto in minuto.
Nel bel mezzo dell’emergenza, la diaspora venezuelana e la comunità internazionale si stanno organizzando per inviare aiuti umanitari urgenti e sostenere le organizzazioni già sul posto. Da città come Madrid, sono in tanti a cercare di dare il proprio piccolo contributo per alleviare l’impatto di questa tragedia e stare accanto a chi ha perso tutto.
Dove fare una donazione a Madrid
Uno dei principali punti di raccolta sarà attivo questo sabato e domenica al Sambil Madrid, al piano 0, dalle 10.00 alle 18.30; gli aiuti raccolti saranno inviati in Venezuela, dove saranno ricevuti dall’ONG Toneladas de Alegría e distribuiti dalla Fondazione Bandazul.
Anche «Refugiados Sin Fronteras» e «Diáspora en Movimiento» hanno allestito un centro di raccolta in via Matilde Landa, 26, che raccoglierà materiale sabato 27 e domenica 28 giugno, dalle 11:00 alle 18:00.
La mobilitazione si estende ad altri comuni: a Villanueva del Pardillo, Pardillo Center e l’Associazione Civile dei Venezuelani in Spagna (VENESP) hanno aperto un altro punto di raccolta in Avenida de Madrid, 4, locale 1, dove raccolgono alimenti non deperibili, prodotti per l’igiene personale, vestiti, coperte, torce, batterie, kit di pronto soccorso, utensili da cucina e acqua in bottiglia, oltre ad accettare donazioni in denaro per facilitare l’acquisto, il trasporto e la distribuzione degli aiuti.
ONG e canali ufficiali dalla Spagna
ONG e fondazioni che hanno aperto fondi specifici per il terremoto in Venezuela, come We Love Venezuela (con una campagna su GoFundMe) o piattaforme come GlobalGiving attraverso il suo Venezuela Earthquake Relief Fund, che convogliano le risorse verso organizzazioni locali verificate.
La Croce Rossa Spagnola ha attivato la possibilità di fare donazioni per il Venezuela tramite il suo sito web e Bizum (codice 33512), mentre altre organizzazioni umanitarie con esperienza nelle emergenze, come la rete Cadena o World Central Kitchen, hanno aperto canali specifici per le donazioni dalla Spagna.
L’Ambasciata del Venezuela a Madrid e i consolati del Paese in Spagna hanno attivato i propri canali di assistenza per i cittadini che hanno bisogno di informazioni o di aiuto per rintracciare i propri familiari; la rappresentanza diplomatica tiene le porte aperte per stare accanto ai venezuelani residenti in Spagna che stanno vivendo momenti di angoscia per la situazione dei propri cari. I numeri da chiamare sono il +34 915 981 200, dell’Ambasciata del Venezuela in Spagna, e il +34 650 817 137, del Consolato del Venezuela a Madrid.
Buone pratiche per dare una mano
La Fondazione Lealtad ricorda che il modo più efficace per aiutare nelle emergenze è di solito la donazione in denaro a ONG con esperienza nella zona, perché permette di comprare esattamente ciò che serve sul posto ed evita di sovraccaricare la logistica con spedizioni di oggetti non prioritari.
Si raccomanda inoltre di verificare sempre la trasparenza dell’ente (ad esempio, cercando marchi come “Dona con Confianza”), evitare iniziative individuali o campagne virali senza il sostegno di ONG registrate e confermare tramite fonti ufficiali e media affidabili che le raccolte fondi siano effettivamente legate al terremoto in Venezuela.