Chi ha visto il film che porta il loro nome lo sa: questi tre non passano inosservati. Sono molto espliciti, si buttano a capofitto senza pensarci due volte, i loro testi sono frecciate di denuncia, i loro concerti uno spettacolo hip-hop irriverente e politico. Tutto è politico. Il trio irlandese KNEECAP si esibirà il 9 giugno a La Riviera, nel suo primo concerto a Madrid fuori dal contesto di un festival.
Nuovo album dei KNEECAP in arrivo
data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DUDORfrja5s/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);">
Questo concerto fa parte di un tour che porterà la band a presentare il suo nuovo album, Fenian, in tutta Europa. L’album ha già una data di uscita: il 24 aprile. E arriva, ovviamente, con una dichiarazione d’intenti molto chiara:
“Hanno cercato di fermarci etichettando KNEECAP di “terroristi”, con cancellazioni e dichiarazioni del primo ministro stesso. Avevamo tutta la motivazione di cui avevamo bisogno… Non si tratta di una reazione affrettata, ma di una risposta ponderata a coloro che hanno cercato di zittirci. E hanno fallito. Ispirati e orgogliosi di chiamarci “feniani”, guerrieri del folklore irlandese e, più tardi, termine dispregiativo per riferirsi agli irlandesi. Ora lo usiamo per chiamare tutti quelli che dicono la verità al potere. Dopo 800 anni di colonizzazione, pensavano che la lingua irlandese sarebbe morta, ma non è stato così. Grazie a Muintir na Gaeltachta e a tutti i gaelici che si sono rifiutati di lasciare che la loro cultura e la loro lingua venissero distrutte”.
KNEECAP: dalla prigione si esce, dai palchi no
data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DUsTw0kjMTl/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);">
I KNEECAP sono nati a Belfast e il loro primo singolo C.E.A.R.T.A. è diventato il pilastro di tutto ciò che sono, di tutto ciò che significano: portare la lingua gaelica (Gaeilge, per essere precisi) nelle strade al di là delle canzoni folcloristiche dell’Irlanda del Nord. E usarla in una difesa a oltranza, canzone dopo canzone.
L’impatto dei KNEECAP nel riportare il gaelico sulla scena è evidente: un numero crescente di studenti della lingua e la rinascita delle scuole Gaelscoileanna dell’Irlanda del Nord. L’hip-hop sta rendendo il gaelicodi nuovo di tutti, persino moderno e “cool”, un simbolo di resistenza e identità.
Ma anche la sua influenza nel fungere da portavoce del genocidio del popolo palestinese, questione per la quale Mo Chara (pseudonimo di Liam Óg Ó hAnnaidh) è stato accusato di terrorismo e poi assolto da tutte le accuse.