Madrid continua ad aggiungere nuovi quartieri e più alloggi; in questo caso, Coslada ha appena compiuto un passo fondamentale nel suo sviluppo urbano: il Comune ha approvato in via preliminare il progetto di urbanizzazione del Barrio del Jarama, l’ultimo grande progetto che restava da avviare. Su una superficie di circa 758.000 metri quadrati, questa nuova area prevede la costruzione di oltre 4.400 alloggi, di cui circa 1.550 saranno pubblici e a canone controllato, il che lo rende uno dei più grandi progetti di edilizia popolare della Comunità di Madrid e, secondo lo stesso Comune, anche di tutto il Paese.
Il Barrio del Jarama è l’ultimo pezzo di città che mancava da urbanizzare a Coslada. L’area, di 75–76 ettari, si trova nella zona nord della città ed è concepita come un prolungamento naturale del tessuto urbano esistente, con collegamenti diretti alla zona di Ciudad 70 e un accesso diretto alla M-45.
Alloggi a canone moderato a vita a Madrid

La cifra che fa la differenza in questo progetto è la quota di alloggi pubblici e a canone moderato. Degli oltre 4.400 alloggi previsti, circa 1.550 godranno di qualche forma di tutela pubblica e saranno destinati alle fasce di popolazione con maggiori difficoltà ad accedere alla casa, in particolare i giovani. Il sindaco, Ángel Viveros, ha sottolineato che ciò significa arrivare a quasi il 45% di alloggi pubblici nel complesso, rispetto al minimo del 10% richiesto dalla legge vigente nelle nuove aree.
Questa proporzione rende il Barrio del Jarama un caso unico, dato che molti progetti metropolitani si sono orientati verso l’edilizia libera, mentre qui il fulcro del messaggio istituzionale è la tutela “a vita” di un numero molto elevato di alloggi pubblici. Il Comune sottolinea che l’obiettivo è che i giovani di Coslada non debbano trasferirsi in altri comuni per trovare prezzi ragionevoli e che gran parte di questo parco abitativo rimanga sempre a regime protetto, salvaguardandone la funzione sociale.
Lo sblocco del Barrio del Jarama arriva dopo un lunghissimo iter amministrativo. La pianificazione dell’area risale al 2004 e ha attraversato diverse fasi di approvazione, modifiche e pratiche burocratiche con la Comunità di Madrid. L’approvazione definitiva del piano da parte del governo regionale è arrivata nell’aprile del 2023, dopo quasi due decenni di alti e bassi.
Da quella data, restava da redigere e portare avanti il progetto di urbanizzazione, che il Consiglio comunale ha ora approvato in via preliminare. Il fascicolo deve ancora essere sottoposto a consultazione pubblica, affinché residenti e associazioni possano presentare osservazioni e suggerimenti, e ottenere le relazioni degli enti competenti prima dell’approvazione provvisoria e definitiva. Solo allora potranno iniziare i lavori, che apriranno la strada alla costruzione delle prime abitazioni
Il Comune collega inoltre lo sviluppo del quartiere al miglioramento delle infrastrutture metropolitane vicine, comela problematica linea 7b della metropolitana, il cui impatto sui terreni dell’area ha generato tensioni tra il Comune e la Comunità di Madrid. Risolvere questi conflitti sarà fondamentale affinché il nuovo quartiere sia dotato di una rete di trasporto pubblico efficiente, che eviti la dipendenza dall’auto privata e garantisca un buon collegamento con il resto dell’area metropolitana.