Cosa passa per la testa di un pianista durante il suo concerto? Prima potevamo immaginare la risposta, ma ora possiamo vederla. Il Visual Concert arriva a Madrid con un concerto innovativo in cui l’attività cerebrale del pianista viene proiettata in diretta durante la sua esibizione. Un’arte visiva che trasforma le melodie di compositori come Ravel o Debussy in uno spettacolo di tecnologia, colore e musica, in modo che (come per i pensieri) non ci siano mai due concerti uguali.
Che cos’è il Visual Concert?
Un concerto per pianoforte che va ben oltre la musica. Il Visual Concert è un’esperienza di 60 minuti in cui la musica dal vivo viene tradotta in una mappa sensoriale di onde e colori che vengono proiettati alle spalle del pianista. In base a cosa? Sui brani che suona, trasformando i suoi pensieri in arte visiva. Un repertorio che comprende opere di Schumann, Debussy o Brahms e che trasforma ogni nota in uno spettacolo di luce unico.
Come funziona il Visual Concert?
Il Visual Concert si basa sulla visualizzazione dell’attività cerebrale dal vivo, convertendo i dati dell’elettroencefalogramma (EEG) in immagini. In questo concerto, l’artista indossa un casco EEG che registra la sua attività cerebrale in tempo reale. Ogni segnale viene elaborato e “tradotto” visivamente in onde, colori e forme, che vengono poi proiettate sullo schermo.
I pensieri sono sempre diversi ogni volta: dipendono dal giorno, dal momento, dall’artista e dall’opera, il che rende ogni concerto unico.
Il Visual Concert arriva a Madrid per un periodo limitato. Un concerto per pianoforte della durata di circa 60 minuti che possiamo vivere all’Institut Français di Madrid, accessibile alle persone in sedia a rotelle. Sono disponibili due sessioni (una alle 18:30 e l’altra alle 20:30) e ci sono numerosi clausus, quindi si consiglia di prenotare in anticipo. Una cosa è ascoltare un concerto di pianoforte, un’altra è sentirlo e vedere come ci si sente.

