Proprio in piena Puerta del Sol c’è un edificio di quattro piani con 4.000 pezzi originali che ripercorrono oltre un secolo di calcio. Maglie indossate ai Mondiali, guanti di portieri leggendari, trofei autentici e sale dove i sedili vibrano e l’acqua ti schizza addosso. Il museo LEGENDS ha appena inaugurato una mostra temporanea su Iker Casillas che resterà aperta fino alla fine di agosto (ed è inclusa nel biglietto d’ingresso generale a partire da 17,90 €). Inoltre, mentre il mondo è con gli occhi puntati sui Mondiali del 2026, se vai al museo con la tua maglia da calcio avrai uno sconto del 20% sul biglietto d’ingresso.
13 Settembre 2026 10:00 + più date disponibili
Un’estate di Mondiali per visitare il museo con quasi 100 anni di storia mondiale

Con i Mondiali del 2026 ormai alle porte, la collezione del museo assume una nuova dimensione. Tra le sue vetrine si trovano maglie che abbracciano quasi un secolo di Coppe del Mondo: quella di Pelé, che ne ha vinte tre; quella di Maradona, immancabile ogni volta che inizia un Mondiale; o quella di Zidane, la cui prestazione contro il Brasile a Germania 2006 rimane una delle immagini più memorabili del calcio.
Ci sono anche quella di Casillas nella finale del Sudafrica 2010 e la numero 5 di Ivana Andrés, indossata nella finale dei Mondiali femminili del 2023 in cui la Spagna ha battuto l’Inghilterra per 1 a 0.
È un ottimo momento per visitarlo, soprattutto se hai la tua maglia da calcio a portata di mano, perché ti faranno uno sconto del 20% sul biglietto se la mostri alla biglietteria.
«Casillas: l’eredità di una leggenda», la mostra temporanea da non perdere quest’estate

Dal 4 giugno fino alla fine di agosto, LEGENDS ospita “Casillas: l’eredità di una leggenda”, una mostra temporanea dedicata a uno dei più grandi portieri della storia del calcio spagnolo. La mostra ripercorre i momenti più iconici della sua carriera attraverso decine di pezzi originali: maglie di partite storiche, guanti, scarpe, palloni autografati e trofei come il Guanto d’Oro dei Mondiali del 2010 o il Trofeo Zamora.
C’è anche una sezione davvero speciale con le maglie che Casillas si è scambiato con leggende come Buffon, Messi o Cristiano Ronaldo, e guanti autografati da portieri di diverse generazioni: Zubizarreta, Arconada o De Gea. Pezzi che raccontano il rispetto che ha saputo suscitare dentro e fuori dal campo.
Come gran finale, i visitatori potranno lasciare un messaggio nel libro dei ricordi, trasformando la mostra su Casillas al LEGENDS in un omaggio vivente tra il mitico portiere e i tifosi che lo hanno accompagnato durante tutta la sua carriera.
Le sale immersive dove il calcio prende vita
Oltre alle vetrine, il museo dedica diverse sale a esperienze immersive che ti permettono di rivivere alcuni dei momenti più memorabili del calcio. In una di queste si rivive il gol di Andrés Iniesta nella finale dei Mondiali del 2010 in Sudafrica attraverso un breve documentario che ripercorre quell’istante e come lo hanno vissuto i suoi compagni.
Un’altra installazione ripercorre la storia del calcio attraverso i grandi tornei internazionali con una proiezione in 3D in cui lo spettatore si sente proprio dentro la scena: i sedili vibrano, il suono avvolge la sala e diversi effetti come il vento o piccole gocce d’acqua accompagnano le immagini.

In mezzo ci sono anche delle vetrine con alcune delle magliette che raccontano la storia del nostro calcio più vicino: quella di Camacho in quel 12-1 contro Malta che permise alla Spagna di qualificarsi agli Europei, quella di Luis Enrique ai Mondiali del ’94 (ricordata per la gomitata di Tassotti che ha lasciato una delle immagini più controverse della nazionale e un segno indelebile nella storia) o diverse di Íker Casillas, con il fondo ritagliato come parte del suo rituale prima delle partite importanti.
Accanto a queste ci sono anche maglie che hanno segnato un’epoca in altri campionati: quella di Ronaldinho nei suoi primi anni al Barcellona, quando ha riportato la gioia al Camp Nou; quella di Zidane e dei Galácticos che hanno definito un’era del Real Madrid; o quella di Beckham, uno degli acquisti che ha trasformato il club bianco in un fenomeno globale ben oltre il calcio. Sono maglie che ricordano stagioni, gol e rivalità che molti hanno ancora impressi nella memoria, come se ognuna custodisse un piccolo capitolo della storia recente di questo sport.
Dal “gol del secolo” agli stadi che prendono vita: le sale immersive del museo che ti catapultano nel cuore della partita

Il percorso include anche esperienze immersive dove puoi rivivere il calcio dall’interno, come un’installazione che ricrea il“gol del secolo”in prima persona o sale con audio e proiezioni che ripercorrono alcuni dei momenti più intensi di questo sport.
In un’altra sala, i sedili vibrano, l’acqua ti schizza addosso e il suono dello stadio avvolge l’ambiente, mentre si ripercorrono diversi capitoli della storia del calcio. Ci sono anche spazi dove esplorare, grazie a rendering, alcuni degli stadi più iconici del mondo. Madrid, Barcellona, Buenos Aires, Qatar… e altri ancora.
Nel mezzo ci sono anche tocchi più divertenti: una PlayStation per giocare a FIFA o aree dove scattare foto con le repliche ufficiali dei grandi trofei del calcio, realizzate dalle stesse istituzioni che producono gli originali.
Le magliette più spettacolari della collezione di LEGENDS

1. La maglia di Diego Armando Maradona con l’Argentina ai Mondiali che hanno cambiato la storia del calcio
Questa maglia è legata ai Mondiali del Messico del 1986, dove l’Argentina ha alzato il trofeo con Maradona come grande protagonista del torneo. Quel campionato ha regalato alcuni dei momenti più memorabili del calcio, come il famoso “gol del secolo” contro l’Inghilterra. La maglia rappresenta uno dei Mondiali più iconici della storia e la figura di un giocatore che ha segnato un’epoca.
2. Iker Casillas nella finale che ha regalato alla Spagna la sua prima Coppa del Mondo
In Sudafrica nel 2010, la Spagna ha vinto il suo primo Mondiale battendo l’Olanda. Íker Casillas, capitano e portiere della nazionale, è stato uno dei protagonisti del torneo, con interventi decisivi come la parata su Arjen Robben. Quella generazione, con giocatori come Xavi, Iniesta o Puyol, è stata la punta di diamante del periodo di maggior successo del calcio spagnolo.
La celebrazione ha regalato anche una scena che ha fatto il giro del mondo: il bacio di Casillas alla sua fidanzata, la giornalista Sara Carbonero, durante un’intervista proprio in mezzo al campo. Quella è la stessa maglia che possiamo vedere al LEGENDS.
3. Pelé nella finale dei Mondiali del 1970 con il Brasile
Il Brasile del 1970 è considerato da molti la migliore squadra della storia del calcio. Con Pelé come grande protagonista, la nazionale brasiliana vinse i Mondiali del Messico del ’70 grazie al suo stile di gioco creativo che rese quella squadra il simbolo del cosiddetto “jogo bonito”. Fu il terzo Mondiale del Brasile e l’ultimo disputato da Pelé.
4. Johan Cruyff con l’Olanda ai Mondiali del 1974
Anche se i Paesi Bassi non vinsero quel Mondiale,la nazionale guidata da Johan Cruyff ha lasciato un’impronta enorme nel calcio grazie al cosiddetto “calcio totale”, un sistema nato ad Amsterdam in cui i giocatori si scambiavano continuamente le posizioni e facevano pressing collettivo. Quella nazionale arrivò in finale e cambiò il modo di intendere il gioco in tutto il mondo.
5. La maglia dell’Uruguay del 1916, la più antica del museo
Tra i pezzi più singolari del percorso c’è una maglia dell’Uruguay del 1916, indossata nella prima Copa América della storia, il torneo internazionale per nazionali più antico. È uno dei capi più storici conservati nella collezione e mostra com’erano le divise all’inizio del XX secolo: maglie di cotone, senza sponsor né elementi moderni e con un piccolo cordoncino sul collo per regolarle.
Museo Legends: la casa del calcio
13 Settembre 2026 10:00 + più date disponibili
