In pieno centro, in Puerta del Sol, un edificio di 4 piani custodisce 4.000 pezzi originali che ripercorrono oltre un secolo di storia del calcio. Il museo LEGENDS (Carrera de San Jerónimo, 2) raccoglie maglie usate nelle partite, trofei, medaglie e altri oggetti storici, oltre a diverse sale con esperienze immersive dedicate ad alcuni dei momenti più memorabili di questo sport. I biglietti sono disponibili qui.
15 Aprile 2026 10:00 + più date disponibili
Oltre alle vetrine, il museo dedica diverse sale a esperienze immersive che permettono di rivivere alcuni dei momenti più memorabili del calcio. In una di queste si rivive il gol di Andrés Iniesta nella finale dei Mondiali del 2010 in Sudafrica attraverso un breve documentario che ripercorre quell’istante e come lo hanno vissuto i suoi compagni. Un’altra installazione ripercorre la storia del calcio attraverso i grandi tornei internazionali con una proiezione in 3D in cui lo spettatore si sente dentro la scena: i sedili vibrano, il suono avvolge la sala e diversi effetti come il vento o piccole gocce d’acqua accompagnano le immagini.

Nel mezzo ci sono anche delle vetrine con alcune delle magliette che raccontano la storia del nostro calcio più vicino: quella di Camacho in quel 12-1 contro Malta che permise alla Spagna di qualificarsi per gli Europei, quella di Luis Enrique ai Mondiali del ’94 (ricordata per la gomitata di Tassotti che ha lasciato una delle immagini più controverse della nazionale e un segno nella storia) o diverse di Íker Casillas, con la parte inferiore ritagliata come parte del suo rituale prima delle partite importanti.
Accanto ad essa compaiono anche maglie che hanno segnato un’epoca in altri campionati: quella di Ronaldinho nei suoi primi anni al Barcellona, quando riportò la gioia al Camp Nou; quella di Zidane e dei Galácticos che hanno definito un’era del Real Madrid; o quella di Beckham, uno degli acquisti che ha trasformato il club bianco in un fenomeno globale al di là del calcio. Sono maglie che ricordano stagioni, gol e rivalità che molti hanno ancora impressi nella memoria, come se ognuna custodisse un piccolo capitolo della storia recente di questo sport.
Dal “gol del secolo” agli stadi che prendono vita: le sale immersive del museo che ti catapultano dentro la partita

Il percorso include anche esperienze immersive dove puoi rivivere il calcio dall’interno, come un’installazione che ricrea il “gol del secolo”in prima persona o sale con audio e proiezioni che ripercorrono alcuni dei momenti più intensi di questo sport.
In un’altra, i sedili vibrano, l’acqua ti schizza addosso e il rumore dello stadio avvolge la sala, mentre si attraversano diversi capitoli della storia del calcio. Ci sono anche spazi dove esplorare in rendering alcuni degli stadi più iconici del mondo. Madrid, Barcellona, Buenos Aires, Qatar… e altri ancora.
Nel mezzo ci sono anche tocchi più divertenti: una PlayStation per giocare a FIFA o aree dove scattare foto con le repliche ufficiali dei grandi trofei del calcio, realizzate dalle stesse istituzioni che producono gli originali.
Le maglie più suggestive della collezione di LEGENDS

1. La maglia di Diego Armando Maradona con l’Argentina ai Mondiali che ha cambiato la storia del calcio
Questa maglia è legata ai Mondiali del Messico del 1986, dove l’Argentina ha alzato il trofeo con Maradona come grande protagonista del torneo. Quel campionato ha lasciato alcuni dei momenti più memorabili del calcio, come il famoso “gol del secolo” contro l’Inghilterra. La maglia rappresenta uno dei Mondiali più iconici della storia e la figura di un giocatore che ha segnato un’epoca.
2. Iker Casillas nella finale che ha regalato alla Spagna la sua prima Coppa del Mondo
In Sudafrica 2010, la Spagna ha vinto il suo primo Mondiale battendo l’Olanda. Íker Casillas, capitano e portiere della nazionale, è stato uno dei protagonisti del torneo, con interventi decisivi come la parata su Arjen Robben. Quella generazione, con giocatori come Xavi, Iniesta o Puyol, è stata la punta di diamante del periodo di maggior successo del calcio spagnolo.
La celebrazione ha lasciato anche un’immagine che ha fatto il giro del mondo: il bacio di Casillas alla sua fidanzata, la giornalista Sara Carbonero, durante un’intervista in mezzo al campo. Quella è la stessa maglia che puoi vedere a LEGENDS.
3. Pelé nella finale dei Mondiali del 1970 con il Brasile
Il Brasile del 1970 è considerato da molti la migliore squadra della storia del calcio. Con Pelé come grande protagonista, la nazionale brasiliana vinse i Mondiali del 1970 in Messico con il suo stile di gioco creativo che rese quella squadra un simbolo del cosiddetto “jogo bonito”. Fu il terzo Mondiale del Brasile e l’ultimo disputato da Pelé.
4. Johan Cruyff con l’Olanda ai Mondiali del 1974
Anche se i Paesi Bassi non vinsero quel Mondiale,la nazionale guidata da Johan Cruyff lasciò un’impronta enorme nel calcio grazie al cosiddetto “calcio totale”, un sistema nato ad Amsterdam in cui i giocatori si scambiavano costantemente le posizioni e pressavano in modo collettivo. Quella nazionale arrivò in finale e cambiò il modo di intendere il gioco in tutto il mondo.
5. La maglia dell’Uruguay del 1916, la più antica del museo
Tra i pezzi più singolari del percorso c’è una maglia dell’Uruguay del 1916, indossata nella prima Copa América della storia, il torneo internazionale per nazionali più antico. È uno dei capi più vecchi conservati nella collezione e mostra com’erano le divise all’inizio del XX secolo: maglie di cotone, senza sponsor né elementi moderni e con un piccolo cordoncino sul collo per regolarle.
Museo Legends: The Home of Football
15 Aprile 2026 10:00 + più date disponibili
