Gli aiuti diretti ai lavoratori autonomi di Madrid aumenteranno l’anno prossimo: è quanto emerge dal bilancio della Comunità di Madrid per il 2026 – attualmente in fase di elaborazione nell’Assemblea di Madrid – in cui l’investimento destinato a questi sussidi aumenterà di 5,6 milioni di euro – il 17,7% secondo il presidente regionale – per arrivare a 37,1 milioni di euro per questo gruppo.
Nel caso dei nuovi lavoratori autonomi, in particolare, l’importo di questi sussidi diretti per il prossimo anno aumenterà del 40%, in modo che ogni lavoratore autonomo che ne beneficia potrà ottenere fino a 5.600 euro, rispetto agli attuali 4.000 euro.
Per i casi speciali, inoltre, l’importo che finora era di 4.580 euro potrebbe salire a 6.200 euro. Questi casi speciali includono gruppi vulnerabili, come coloro che avviano un’attività in un piccolo comune o che sono considerati disoccupati di lunga durata, ad esempio.
Questo aiuto per i nuovi lavoratori autonomi nel 2026 sarà compatibile con la cosiddetta Tarifa Cero, che copre il 100% dei contributi previdenziali durante il primo anno di attività.
Altri aiuti per i lavoratori autonomi nella Comunità di Madrid
Gli imprenditori di età superiore ai 52 anni che iniziano la loro attività professionale e smettono di percepire l’indennità di disoccupazione potranno aderire alla cosiddetta Tarifa Cero, con un sussidio di 480 euro al mese quando il loro reddito è inferiore al 75% del Salario Minimo Interprofessionale.
È prevista anche la creazione di nuovi sussidi per le imprese attive da più di tre anni, con l’obiettivo di “contribuire alla crescita e al consolidamento”. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito web della Comunità di Madrid.
Mobilitazioni di lavoratori autonomi in Spagna
Domenica 30 novembre, la Piattaforma per la dignità dei lavoratori autonomi ha organizzato manifestazioni in varie città spagnole, tra cui Madrid, per chiedere diritti per i lavoratori autonomi.
Alcune delle loro richieste riguardano l’applicazione di quote proporzionali adeguate al reddito mensile reale, la semplificazione della burocrazia, il diritto al lutto o la fine del linguaggio “incomprensibile”.