La città si prepara a undici giorni di Pride, dal 25 giugno al 5 luglio, con musica dal vivo, discorsi e feste per le strade che riportano Madrid ad essere uno degli epicentri LGTBIQ+ del mondo. Anche quest’anno le Feste del Pride di Madrid 2026 si articolano in un programma incentrato su diversi momenti salienti: il Pride di quartiere a Chueca (dal 25 al 30 giugno), il discorso di apertura del 1° luglio in piazza Pedro Zerolo, gli spettacoli sui palchi principali dal 1° al 5 luglio e la grande Manifestazione Nazionale LGTBI+ sabato 4 luglio, che unirà di nuovo Atocha a Colón.
Il Festival MADO, la parte più musicale e scenica, concentrerà cinque giorni di concerti e spettacoli gratuiti in quattro piazze chiave: Pedro Zerolo, Plaza de las Reinas, Puerta del Sol e Plaza de España. Ognuna avrà la sua personalità: dall’atmosfera più locale e dai drag show a Chueca al grande formato di Sol e Plaza de España, pensati per accogliere migliaia di persone ogni sera.
Mon Laferte e Kany García, grandi nomi di un cartellone variegato

L’organizzazione di MADO ha iniziato a svelare il cartellone del 2026 annunciando Mon Laferte e Kany García come due delle grandi starinternazionali di questa edizione, all’interno di una programmazione che supererà le 20 esibizioni gratuite. Entrambe si aggiungono a una linea artistica sempre più caratterizzata da voci femminili e dissidenti, con una forte presenza della scena latina e messaggi espliciti di sostegno ai diritti LGTBIQ+.
Oltre a questi grandi nomi, MADO 2026 proporrà più di 20 spettacoli gratuiti sui suoi palchi ufficiali, tra concerti, sessioni di DJ, spettacoli drag, monologhi e proposte ibride che mescolano musica, ballo e performance. Il programma completo verrà svelato nelle prossime settimane, ma l’organizzazione ha già anticipato che ci sarà un’attenzione particolare per gli artisti emergenti, i progetti queer della scena madrilena e collaborazioni speciali pensate apposta per queste date.
Il modello rimane lo stesso: programmazione dal primo pomeriggio fino alle prime ore del mattino, con orari un po’ più tranquilli all’inizio e proposte più scatenate a tarda ora, specialmente a Sol e in Plaza de España. La maggior parte dei concerti sarà ad accesso libero fino a esaurimento posti, in un formato già noto al pubblico madrileno: entrare e uscire dalle piazze, passare da un palco all’altro e lasciarsi trasportare da una colonna sonora che, in quei giorni, inonda tutto.
Chueca, Sol e Plaza de España: come si vive il Pride per le strade
Al di là dei nomi in cartellone, il MADO è un’esperienza madrilena a tutto tondo. Chueca torna ad essere il cuore simbolico dell’Orgoglio, con i suoi bar all’aperto, i balconi addobbati e un programma che mescola feste di quartiere, attività per bambini, mercatini e piccoli palchi. A pochi minuti a piedi, la Puerta del Sol e Plaza de las Reinas accoglieranno gran parte del pubblico generale e turistico, con concerti dal vivo più affollati e un’atmosfera in cui convivono residenti, viaggiatori, famiglie e gruppi di amici che hanno fatto del Pride la loro fuga annuale.
Piazza di España, grazie alle sue dimensioni e alla sua configurazione, si conferma come il grande palcoscenico del Pride, con una produzione su larga scala, schermi, illuminazione e una capacità per spettacoli che sembrano usciti da un festival a pagamento, ma aperti a tutti.