Madrid sta per portare a termine una delle sue operazioni urbanistiche più lunghe e simboliche: l’Operazione Campamento. Dopo decenni di stallo e trattative tra le amministrazioni, il Comune ha approvato definitivamente il piano urbanistico per un nuovo quartiere negli ex casermoni del sud-ovest, con10.700 alloggi, di cui circa il 65% godrà di qualche forma di tutela pubblica. Il progetto, portato avanti oggi dall’azienda pubblica SEPES e dall’ente statale Casa 47, passa dall’essere un piano in stallo a diventare il grande fronte di espansione residenziale a prezzi accessibili della capitale.
L’area di Campamento si estende su circa 2,11 milioni di metri quadrati di ex terreni militari storicamente legati alle caserme dell’Esercito di Terra, vicino alla A-5, nel quartiere di Latina. Per decenni è rimasta un grande spazio sottoutilizzato tra quartieri consolidati e la strada per l’Estremadura, creando un confine fisico e sociale nella zona sud-occidentale di Madrid.
10.700 alloggi, la maggior parte dei quali con agevolazioni

Il cuore dell’operazione sono le 10.700 abitazioni consentite dalla superficie edificabile residenziale prevista, pari a 1.134.994 metri quadrati. Secondo la pianificazione e gli impegni del Ministero dell’Edilizia Abitativa, la maggior parte sarà a prezzo controllato: circa il 65% (circa 7.000 alloggi), suddivisi tra 3.800 alloggi con protezione pubblica a prezzo limitato (VPPL), 2.100 alloggi con protezione pubblica di base (VPPB) in vendita e 1.100 alloggi protetti destinati all’affitto. Il resto, circa 3.700 unità, saranno alloggi sul libero mercato, il che porta la quota di alloggi a prezzi accessibili a un livello piuttosto insolito per progetti di questa portata a Madrid.
Questa struttura trasforma Campamento in uno dei più importanti progetti di edilizia pubblica e a prezzi accessibili della Spagna, con l’obiettivo esplicito di ampliare il parco residenziale pubblico in una zona dove l’accesso agli alloggi è particolarmente difficile. Casa 47, l’ente statale per l’edilizia abitativa, e SEPES sono i motori dell’iniziativa, con un finanziamento pubblico iniziale per l’urbanizzazione pari a circa 140 milioni di euro e l’acquisto preventivo dei terreni dal Ministero della Difesa per 272 milioni.
Fasi, calendario e ruolo del Comune
L’urbanizzazione sarà realizzata in tre fasi, che potranno essere intraprese in modo indipendente o raggruppate. Le fasi 1 e 2 riguardano i terreni a sud dell’area e sono destinate a essere sviluppate congiuntamente, mentre la fase 3 comprende i lotti situati su entrambi i lati della A-5 e a nord dell’autostrada. Allo stesso tempo, il Comune e il Ministero dell’Edilizia abitativa hanno collegato lo sviluppo di Campamento all’interramento del secondo tratto della A-5 fino all’Avenida de la Aviación, per ridurre l’effetto barriera della strada e migliorare il collegamento con il resto della città.
Qui va precisata una cosa importante: il Comune non è il promotore principale delle abitazioni, ma colui che approva la pianificazione, lo statuto della Commissione di Compensazione e il progetto di urbanizzazione. L’iniziativa residenziale e l’investimento provengono da SEPES e dal Ministero dell’Edilizia Abitativa, che nel 2023 hanno acquisito i terreni e che ora stanno dando il via ai lavori. Nel 2026, la demolizione delle vecchie caserme e gli annunci del sindaco e del presidente del Governo hanno segnato la svolta dopo più di vent’anni dal primo protocollo tra il Comune e il Ministero della Difesa.
Restano da definire le tempistiche precise di consegna e i dettagli gestionali, ma l’approvazione definitiva del piano urbanistico, la costituzione della Commissione di Compensazione e l’inizio delle demolizioni indicano che l’operazione è passata dalla fase retorica a quella concreta. Da qui in poi, la sfida sarà quella di trasformare quel progetto su carta in un quartiere vivo, con servizi puntuali, mobilità sostenibile e alloggi popolari che svolgano la loro funzione sociale al di là dei titoli dei giornali.