Il Comune di Madrid estenderà fino ai 30 annil’età massima per beneficiare del programma JOBO, il buono culturale comunale che permette di accedere gratuitamente alla programmazione di sette strutture culturali della città. Il cambiamento entrerà in vigore nella stagione 2026-2027.
Finora il programma era rivolto ai giovani più giovani. Con questa estensione, il Comune allarga l’accesso a una fascia di popolazione che, in molti casi, si trova ancora in una fase di formazione o di inserimento nel mondo del lavoro, con una minore capacità di spesa per le attività culturali.

JOBO offre accesso gratuito, dal lunedì al venerdì, alla programmazione propria dei seguenti spazi comunali: Nave 10 Matadero, Teatro Español, Fernán Gómez, Centro Cultural de la Villa, Centro de Cultura Contemporánea Condeduque, Teatro Circo Price, Cineteca Madrid e Centro Danza Matadero.
Ogni utente può prenotare un biglietto per spettacolo e partecipare a un evento al giorno, entro il contingente riservato al programma. I biglietti possono essere richiesti con un anticipo massimo di dieci giorni, sono personali e non trasferibili, e si scaricano tramite l’account personale dell’utente una volta convalidata la registrazione.
Puoi richiedere il buono online tramite la [piattaforma di vendita biglietti di Madrid Destino](https://tienda.madrid-destino.com/es/account/membership) o di persona al Centro Turistico di Plaza Mayor.
Cambiamenti nel sistema di prenotazione
Oltre all’estensione dell’età, il Comune ha introdotto miglioramenti al sistema di prenotazione con l’obiettivo di ridurre l’assenteismo — biglietti prenotati che alla fine non vengono utilizzati — e migliorare l’effettivo utilizzo dei posti disponibili.
Da quando è stato lanciato, JOBO ha messo a disposizione più di 300.000 biglietti, affermandosi così come uno dei principali strumenti comunali per avvicinare i giovani alla programmazione culturale della città.
Marta Rivera de la Cruz, assessora alla Cultura, al Turismo e allo Sport, ha sottolineato che estendere il buono fino ai 30 anni significa «accompagnare più a lungo una generazione che ha già integrato il teatro, la danza, il cinema o la musica dal vivo nel proprio modo di vivere la città».