La Comunità di Madrid offre un aiuto poco conosciuto, ma fondamentale per molti pensionati che non possiedono una casa di proprietà: il supplemento per l’affitto per i titolari di pensione non contributiva (PNC), che può arrivare a circa 525 euro all’anno come aiuto diretto per pagare l’affitto dell’appartamento in cui vivono. In un periodo di aumento dei prezzi e di pensioni minime ridotte, questo supplemento diventa un’ancora di salvezza per i pensionati e le persone con disabilità che dipendono dal mercato degli affitti per avere un tetto sopra la testa.
Il supplemento è pensato esclusivamente per chi riceve una pensione non contributiva, sia di vecchiaia che di invalidità, e vive in affitto in un alloggio che è la sua residenza abituale. Non è necessario essere residenti da anni, ma è necessario vivere in quella casa da almeno 180 giorni prima di richiedere l’aiuto ed essere indicati come locatari nel contratto. Un altro requisito fondamentale: non possedere un’abitazione di proprietà in nessuna parte del territorio (l’amministrazione lo verifica tramite certificazione catastale).
Requisiti di base per poterlo richiedere

Per avere fino a 525 euro all’anno, il pensionato deve:
- Avere una pensione non contributiva riconosciuta e in pagamento al momento della presentazione della domanda e anche al momento della decisione.
- Non essere proprietario di un’abitazione né avere un grado di parentela fino al terzo grado con il proprietario dell’appartamento affittato (sono esclusi gli affitti tra parenti stretti).
- Vivere in un’abitazione completa, non in una stanza, un locale o un garage, e con un contratto di locazione di almeno un anno di durata.
- Essere registrato nell’alloggio e poter dimostrare di viverci da almeno sei mesi prima di richiedere il supplemento.
Inoltre, se nello stesso contratto ci sono più inquilini che ricevono il PNC, solo la persona che appare per prima può richiedere l’aiuto.
La domanda deve essere accompagnata dal contratto di locazione o, se non esiste, da ricevute o fatture che coprano un anno intero di pagamenti, dove siano chiaramente indicati l’indirizzo e i dati del proprietario e dell’inquilino. Devi anche allegare la dichiarazione annuale dei redditi del titolare della pensione relativa allo stesso anno per cui chiedi il supplemento e, se necessario, la prova della rappresentanza legale se è un’altra persona a firmare per lui.
La procedura si fa solo online tramite il sito della Comunità di Madrid, usando un certificato digitale o un altro sistema di firma riconosciuto.
Per molti pensionati che vivono in affitto, quei 525 euro all’anno non risolvono il problema del costo dell’alloggio, ma rappresentano quasi una paga extra destinata interamente al mantenimento della casa, un aiuto che è ancora attivo e che molti potenziali beneficiari non sanno ancora di poter richiedere.