Dopo 15 anni di storia, Tapapiés, il festival di tapas e musica di Lavapiés, non avrà una nuova edizione nel 2026. Lo ha confermato l’Associazione dei Commercianti di Lavapiés Distretto 12, organizzatrice dell’evento, tramite un comunicato pubblicato sul suo sito web.
La decisione arriva dopo le lamentele dei residenti riguardo all’evento, che nelle ultime edizioni si sono fatte sempre più insistenti e che riguardano questioni come l’affollamento di una zona già saturata, il rumore e il disordine.
L’annuncio che Tapapiés annulla l’edizione di quest’anno è accompagnato da un altro: la ricerca di«un formato sostenibile che non comprometta la convivenza con i residenti e soddisfi sia loro che i ristoratori e i commercianti», come ha detto la presidente dell’associazione, Carmen Gordo.
Un punto (e poi?) nella storia di Tapapiés

Questa interruzione, sperano gli organizzatori e i ristoratori associati, sarà solo una pausa temporanea nella storia dell’evento, in attesa che venga ideato un formato più sostenibile, dato che da oltre un decennio riunisce migliaia di persone nei bar e nei ristoranti del quartiere durante la seconda metà di ottobre.
Una circostanza positiva per i locali di ristorazione – secondo i dati dell’associazione, alcuni locali registravano un aumento delle vendite fino al 75% – ma incompatibile con il riposo dei residenti o, a volte, con il semplice passaggio per alcune strade del quartiere.
L’Associazione dei Commercianti di Lavapiés Distretto 12 ha sottolineato che «vuole continuare a contare sulla collaborazione del Comune di Madrid e dei residenti del quartiere per creare un Tapapiés più sostenibile», come ha dichiarato la sua vicepresidente, Marta García Domínguez.