Si fa sapere (per chi sta già organizzando il weekend)! Per prima cosa, le notizie che si notano nella vita di tutti i giorni: l’interramento della A-5 entra nella fase finale (con apertura prevista entro la fine dell’anno), riapre il parco Lago de Loranca dopo la ristrutturazione e torna il dibattito su come rendere la città più vivibile, con la regola 3-30-300 che punta i riflettori sulla mancanza di aree verdi in alcuni quartieri.
Per concludere questo prologo, ti lasciamo qui la nostra guida alle mostre di marzo o l’elenco delle attività gratuite che offre Madrid. Detto questo, ora sì, è il momento di scegliere cosa fare nel weekend.
Casa Decor

Questo fine settimana inizia la 61ª edizione di Casa Decor. Per l’occasione viene trasformata la storica Casa-Palazzo del Marchese dei Vélez, un edificio del 1892 che conserva la sua scala monumentale e le vetrate originali della Casa Maumejean. Quest’anno, 240 aziende e professionisti hanno progettato 47 spazi che anticipano le tendenze dell’arredamento di quest’anno, mettendo in risalto l’uso di materiali da costruzione a vista (PVC, malta), pareti con texture ruvide e una palette cromatica di toni vulcanici e minerali.
Il percorso permette di esplorare da un loft di allenamento Technogym fino a una lussuosa suite di ispirazione italiana, per culminare nell’antica cappella del palazzo, trasformata in ristorante dal Gruppo Triciclo e dall’Iris Ceramica Group.

Una parte di Pandora sta per decollare da Madrid. Avatar: The Experience chiude i battenti il 19 aprile all’Espacio Delicias: un percorso interattivo che permette di addentrarsi nella fauna, nella flora e nell’equilibrio della luna dove vivono i Na’vi, con installazioni che si attivano ad ogni passo. Pensata anche per le famiglie (con ingresso gratuito per i bambini sotto i 3 anni e tariffe ridotte per i gruppi), è una visita ricca di stimoli, animatronici e postazioni interattive.

Torna uno dei cicli di musica gratuiti più attesi della primavera: Sesión Vermú festeggia una nuova edizione con 83 concerti distribuiti in 24 comuni della regione con il meglio della scena musicale nazionale. Tra gli artisti e le band che potrai ascoltare quest’anno ci sono Triángulo de Amor Bizarro, Carmen Lancho, Repion, La Paloma, VVV [Trippin’you], Begut, Bum Motion Club, joseluis, La Plata, Las Petunias e Toldos Verdes.

È già primavera a Madrid. L’idea tranquilla e piena di colori per questo fine settimana a Madrid passa per il Giardino Botanico (plaza de Murillo, 2), dove ogni primavera si ammira la fioritura di migliaia di tulipani (sono stati piantati 23.000 bulbi) e altre bulbose come narcisi, giacinti e narceni. Lo spettacolo floreale dura solo poche settimane, quindi è il momento perfetto per passeggiare tra aiuole colorate nei primi giorni di primavera.
Il nuovo hi-fi bar di Madrid

Fenómeno è la nuova apertura a Recoletos che mette la musica al centro dell’esperienza: un bar hi-fi con un impianto audio ad alta fedeltà progettato su misura, sessioni in vinile e una curatela musicale attenta che attinge alla cultura giapponese dell’ascolto.
A questo si aggiunge una proposta di cocktail d’autore con laboratorio proprio e un menu pensato per essere condiviso, in uno spazio dall’estetica calda e sofisticata dove puoi sia ascoltare con attenzione che prolungare la conversazione.
La vendetta di Tarantino si vive sul grande schermo questo fine settimana

Questo fine settimana c’è un programma all’insegna della vendetta (cinematografica): Kill Bill: The Whole Bloody Affair arriva al Cine Yelmo con il montaggio completo (Quentin Tarantino biblicamente accurato). Tradotto? Quasi quattro ore di katana, liste nere e sguardi che uccidono (cioè VOL I e VOL II. di fila con filmati inediti). Uma Thurman torna a essere La Sposa, quindi è ora di sedersi, ordinare i popcorn e accettare che nel cinema di Tarantino non ci sono mezze misure.
Rosalía Banet presenta El banquete quemado a Infinito Delicias

Una festa dolce che parla di eccesso e decadenza. Rosalía Banet presenta a Infinito Delicias questa installazione nata durante la sua residenza a Roma, ora adattata come una vetrina a gradini con una marcata componente scenica. Ingresso gratuito.
Concerto di Bad Gyal

Bad Gyal si esibisce alla Movistar Arena l’11, il 12 e il 14 aprile con il suo nuovo tour 2026, uno spettacolo che mescola reggaeton, dancehall e trap con una messa in scena potente e molto incentrata sul live. Le prime due date sono già esaurite, ma ci sono ancora biglietti per il giorno 14 (ore 21:00), una delle poche occasioni per vedere a Madrid una delle figure chiave della scena urbana dopo il successo di La Joia (2024) e singoli come Da Me o Última Noche.
Fiera dell’Artigianato di Pasqua

Ingresso gratuito
La Fiera dell’Artigianato di Pasqua torna a riempire il Paseo de Recoletos con le creazioni di artigiani del vetro, della ceramica, del tessile, del cuoio o della gioielleria. Un appuntamento che valorizza il lavoro manuale di oltre 50 artigiani e artigiane e in cui, inoltre, in questa edizione è possibile ottenere buoni acquisto da utilizzare presso le stesse bancarelle. L’orario di apertura è ininterrotto dalle 11:00 alle 21:00.
Alla maniera del Bosco

Questo fine settimana alla Fondazione Juan March si inaugura A la manera del Bosco. Una mostra che parte da due dipinti: Il cielo e L’inferno, opere realizzate da un seguace di Bosch e che aprono un dialogo con opere contemporanee dall’estetica surreale e fantastica. Il risultato? Un incrocio tra satira, morale, visioni oniriche e tecnologia attuale.
Helen Levitt alla Fondazione MAFRE

Levitt girava per i quartieri popolari e fotografava scene quotidiane, ma profondamente umane. Bambini che giocano, sguardi, gesti minimi.
La mostra raccoglie circa 200 immagini e propone un percorso attraverso tutta la sua carriera, con quell’approccio sociale che guarda da vicino ciò che di solito rimane fuori dai grandi titoli. Ora, questa collezione, caratterizzata dall’impegno sociale, arriva alla Fondazione MAPFRE questo mese e resterà fino al 17 maggio.

Il meglio dell’età d’oro dell’incisione giapponese approda in questa mostra della RABASF, che riunisce un’accurata selezione di oltre 70 opere provenienti dalla Collezione Pasamar-Onila. La mostra si concentra sulle stampe dei generi bijin-ga – con donne come protagoniste, sia nell’intimità della casa, in viaggio o mentre svolgono attività quotidiane – e shunga, in cui l’erotismo passa in primo piano.

La metafora fluviale cade da sé. Il Museo delle Falúas Reales ha fatto come il Guadiana: è scomparso per nove mesi e ora riapre. Sulle rive del fiume Tago si trova una delle pinacoteche meno conosciute di Madrid.
Si tratta di un museo situato all’interno del Palazzo Reale di Aranjuez, dove durante la visita potrai ammirare imbarcazioni come una gondola dorata del 1683 o una falùa appartenuta ad Alfonso XII.
‘Generación 2026’, i nuovi nomi dell’arte contemporanea a La Casa Encendida

Questo fine settimana, La Casa Encendida ospita nelle Sale B e C la mostra Generación 2026, con i progetti selezionati nella XXVI edizione di Generaciones, il bando della Fondazione Montemadrid che promuove i giovani artisti e avvicina l’arte contemporanea al pubblico.
Alla mostra partecipano Élan d’Orphium, Hodei Herreros Rodríguez, Claudia Pagès Rabal, Maya Pita-Romero, Víctor Ruiz Colomer e Victor Santamarina, con proposte di arti visive e plastiche. Ci sono visite guidateil sabato dalle 12 alle 14 e dalle 17 alle 20 e la domenica dalle 12 alle 14.
‘Wunderkammer’ di Ana Juan: un gabinetto delle curiosità a CentroCentro

Al 5° piano di CentroCentro,“Wunderkammer. Ana Juan” raccoglie gli ultimi lavori dell’illustratrice valenciana, in una mostra pensata appositamente per questo spazio che amplia il suo percorso come punto di riferimento del disegno contemporaneo.
La mostra si presenta come un grande gabinetto delle curiosità: figure immaginarie, creature e scene che si collegano tra loro e aprono sempre più storie. Il disegno è il punto di partenza, ma c’è anche una ricerca verso altri linguaggi come la scultura e l’animazione.

I concerti a lume di candela di Candlelight hanno già illuminato tantissimi spazi della città. Edifici storici come l’Ateneo di Madrid o il Círculo de Bellas Artes, hotel come il Wellington o il Four Seasons o nuove aggiunte come l’Ilustre Colegio Oficial de Médicos o la Galería de las Colecciones Reales sono solo alcuni dei tanti luoghi in cui si svolgono.
Questo fine settimana, come quasi tutti, questi luoghi e molti altri ospitano concerti Candlelight per tutti i gusti e tutte le età. Dai tributi ai compositori classici agli artisti più attuali, passando per omaggi ai film horror più da brivido o a serie come Bridgerton o Il Trono di Spade. Uno spettacolo diverso che renderà il tuo fine settimana ancora più speciale.
“Victoria viene a cena” ai Teatros Luchana

Uno spettacolo teatrale che immagina una cena tra Clara Campoamor e Victoria Kent per riflettere, da due punti di vista diversi, sul suffragio femminile e sul ruolo delle donne nella storia recente della Spagna.
Il testo, firmato dalla drammaturga Olga Mínguez Pastor, è adattato e diretto da Carmen Nieves, che costruisce un’opera incentrata sul dialogo e sulla memoria storica per avvicinare il pubblico ai percorsi di Clara Campoamor e Victoria Kent.

Il Museo di Storia di Madrid ospita una nuova mostra di pittura iperrealista a cura dell’artista José Miguel Palacio. In essa, quasi 70 tele, sculture e disegni mostrano in dettaglio la vita nella capitale.
Naturaleza de asfalto. Madrid hiperrealista parte dalla fotografia per riempirla di pittura e profondità, trasmettendo allo spettatore tutta l’emozione e il fermento delle strade madrilene. L’ingresso è gratuito e la mostra è visitabile fino al 24 maggio 2026.
L’opera d’arte che ricopre il Palacio de Cristal

L’iconico edificio del Retiro approfitta del suo processo di restauro per sfoggiare un nuovo look grazie all’artista Andrea Canepa. L’installazione, ispirata alla cultura precolombiana, avvolge il Palazzo di Cristallo del Retiro con mille metri quadrati di tessuti stampati che creano un racconto visivo circolare. Questo intervento artistico trasforma il telone di cantiere in un gigantesco “fardello” urbano che rimarrà visibile per tutto il 2026. Si tratta di un’esperienza immersiva che invita i cittadini a circondare il monumento per scoprire la ricchezza cromatica dell’opera.

Oliver Laxe porta al Museo Reina Sofía un’installazione che nasce dall’universo di Sirāt, da vivere più con il corpo che con la testa: prima,una sala in penombra con una piramide di altoparlanti che avvolge il pubblico in una vibrazione costante; poi, tre proiezioni che aprono paesaggi desertici, architetture e figure danzanti, tra il sacro e il terreno. Un’opera di cinema espanso in cui immagine e suono funzionano come un rituale, senza una narrazione chiusa, alla ricerca di un’esperienza sensoriale e contemplativa.

Lo spazio culturale CentroCentro nel palazzo di Cibeles ospita la mostra Cromos de artista di Luis Pérez Calvo. In essa, le feste di quartiere, i manifesti di quartiere che annunciano film e gli oggetti più quotidiani si mescolano con l’arte e le strade di Madrid. L’ingresso è gratuito e rappresenta un viaggio nella Spagna degli anni ’70 e ’80, caratterizzata dal collezionismo di album e figurine.
L’artista combina ogni tipo di arte con umorismo, malinconia e molteplici livelli di lettura. Si possono vedere immagini in cui le confezioni di gomme da masticare Bazooka si intrecciano con i dipinti neri di Goya o i cartoni animati dei Looney Tunes vagano per le strade di Carabanchel.

La Filmoteca Española ospita la prima mostra dedicata all’archivio del NO-DO (Notiziari e Documentari Cinematografici), uno degli strumenti fondamentali di propaganda del franchismo che fu trasmesso obbligatoriamente in tutti i cinema del paese tra il 1943 e il 1975.
Oggi il significato di quell’archivio è cambiato e costituisce uno dei fondi audiovisivi più rilevanti per comprendere un’epoca convulsa e trascendentale della storia del nostro Paese: è una testimonianza storica che aiuta a ricostruire com’erano la vita e la società, rappresentando al contempo un importante archivio per la memoria collettiva.