Madrid dà il via a quello che viene annunciato come il più grande progetto di sviluppo residenziale di tutta Europa. Giovedì scorso il Consiglio comunale ha approvato il progetto di ricomposizione fondiaria di Valdecarros, l’ultima grande area ancora in sospeso tra i progetti di sviluppo del sud-est, con cui viene definitivamente pianificato il territorio per costruire 51.656 alloggi nel distretto di Villa de Vallecas. La vicesindaca e portavoce comunale, Inma Sanz, l’ha descritto come «un passo decisivo» nell’impegno del Comune di Madrid ad ampliare l’offerta abitativa in città.
Il nuovo quartiere si estenderà su 19,2 chilometri quadrati, una superficie paragonabile a quella del comune di Torremolinos, nella provincia di Malaga, ed è pensato per ospitare una popolazione di 150.000 abitanti, simile a quella di Badajoz. Del totale delle abitazioni previste, il 55% (28.410) sarà soggetto a qualche forma di tutela pubblica, sia in vendita che in affitto a prezzi accessibili. Il progetto sarà realizzato in otto fasi, tre delle quali sono già in corso, e i primi complessi residenziali, circa 13.300 unità, inizieranno a essere costruiti all’inizio del 2027.
I trasporti pubblici: solo autobus

Il progetto presentato dal Comune prevede 127 chilometri di piste pedonali e ciclabili e l’introduzione di una linea di autobus elettrici con corsia riservata e priorità ai semafori, con fermate ogni 300-500 metri e una frequenza minima di passaggio di tre minuti. Ma non è stato annunciato nient’altro al riguardo, né figura nei futuri progetti della metropolitana e della ferrovia suburbana.
Per quanto riguarda il verde urbano, l’area guadagnerà 700 ettari di spazi verdi, l’equivalente di sei volte il Parco del Retiro, ed è prevista la piantumazione di 110.000 alberi, il che rafforzerà la posizione di Madrid come una delle città più alberate del mondo.
Un grande investimento immobiliare
Secondo il rapporto presentato dal Comune, l’impatto economico previsto è di grande portata: Valdecarros mobiliterà oltre 8.000 milioni di euro di investimenti e genererà fino a 480.000 posti di lavoro diretti e indiretti durante la sua realizzazione.
Il piano destina 349 ettari alle strutture sociali, tra cui spicca la costruzione di almeno un grande ospedale, diverse residenze per anziani e scuole. A ciò si aggiungono tre grandi centri commerciali, due torri di uffici fino a 44 piani e 69 ettari ad uso industriale. Il progetto rientra nella «Strategia del Sud», il piano di trasformazione urbana che il Comune sta portando avanti in nove distretti a sud della capitale.