La Spagna passerà all’ora solare nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026, lasciando ogni traccia dell’estate solo nei ricordi. A Madrid, come nel resto della Penisola, nelle Baleari, a Ceuta e a Melilla, bisognerà ritardare l’orologio di un’ora: alle 03:00 torneranno ad essere le 02:00. Nelle Canarie, il cambio avverrà alle 02:00, quando saranno le 01:00. La data è indicata nell’Ordinanza PCM/186/2022, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dello Stato, che stabilisce il calendario dei cambi d’ora tra il 2022 e il 2026.
Lo spostamento farà sì che quella domenica abbia una durata ufficiale di 25 ore e permetterà a chi mantiene il solito orario di sveglia di avere un’ora in più di riposo. Da quel giorno, l’alba e il tramonto avverranno un’ora prima rispetto a quanto accadrebbe senza lo spostamento. Il cambiamento non modifica la quantità di luce solare di ogni giornata, ma la sua distribuzione nell’arco della giornata. È bene controllare soprattutto gli orologi analogici e i dispositivi che non hanno l’aggiornamento automatico attivato.

L’ora solare resterà in vigore per circa cinque mesi, fino a domenica 28 marzo 2027. Quella mattina tornerà l’ora legale: nella Penisola, alle 02:00 saranno le 03:00, mentre alle Canarie si passerà dall’01:00 alle 02:00. La data è già indicata nel calendario europeo pubblicato a marzo 2026, che fissa anche il prossimo ritorno all’ora solare per il 31 ottobre 2027.
Anche se il 25 ottobre è l’ultima data prevista nel calendario spagnolo dal 2022 al 2026, questo non significa che sarà l’ultimo cambio di orario. La fine di quel calendario non elimina il sistema: la Commissione Europea ha già pubblicato le date degli adeguamenti tra il 2027 e il 2031. Quindi, con la normativa attuale, la Spagna continuerà ad anticipare gli orologi l’ultima domenica di marzo e a ritardarli l’ultima domenica di ottobre.