Il sindaco di Madrid, José Luis Martínez Almeida, ha battezzato il 2026 come “l’anno dell’edilizia comunale”. Mentre i prezzi degli alloggi stanno battendo i record e l’aumento del prezzo al metro quadro supera il 20% in alcuni quartieri della capitale, l’Azienda Municipale per l’Edilizia e il Territorio (EMVS Madrid) ha annunciato che inizierà i lavori per la costruzione di 2.500 nuovi alloggi in affitto a prezzi accessibili in 22 complessi in sei distretti della capitale. Si tratta del più grande incremento simultaneo dell’edilizia pubblica da decenni a questa parte, anche se non è ancora sufficiente a controllare l’aumento dei prezzi.
Le nuove costruzioni saranno distribuite a Barajas, Carabanchel, Fuencarral-El Pardo, Moncloa-Aravaca, Vicálvaro e Villa de Vallecas, rafforzando sia i nuovi sviluppi nel sud-est che i quartieri consolidati nel nord e nell’ovest. Dei 2.500 alloggi previsti, 1.600 fanno parte della prima fase del Piano Suma Vivienda e saranno costruiti principalmente nelle aree di Los Ahijones e Los Berrocales, a Vicálvaro, attraverso partenariati pubblico-privati.
Allo stesso tempo, saranno sviluppate più di 760 unità abitative pubbliche industrializzate: 170 nei quartieri di Barajas, Moncloa-Aravaca e Villa de Vallecas, e circa 600 all’interno del Piano Suma stesso a Vicálvaro. L’obiettivo è portare gli alloggi a prezzi accessibili in aree ben collegate, vicine alle nuove infrastrutture di trasporto e alle strutture, per evitare “ghetti” e favorire un mix equilibrato di usi e profili socio-economici.
Più alloggi in affitto a prezzi accessibili a Madrid
L’annuncio è stato fatto in concomitanza con l’inaugurazione da parte del sindaco del complesso Iberia Loreto 1 a Barajas, il primo edificio di edilizia residenziale pubblica a Madrid costruito in legno con moduli prefabbricati in 3D. Questo progetto pilota, con 52 alloggi (quattro adattati per persone a mobilità ridotta) e un investimento di 14,6 milioni di euro, è stato completato in soli 17 mesi, il che per il Comune dimostra che la costruzione industrializzata può abbreviare i tempi e ridurre i costi.

Su questa base, EMVS Madrid estenderà i sistemi industrializzati a gran parte dei nuovi sviluppi, in particolare alle 760 unità abitative pubbliche che saranno costruite secondo questo modello. Il Comune sottolinea che questo impegno ridurrà gli scarti di costruzione, migliorerà l’isolamento termico e acustico e offrirà alloggi più efficienti e confortevoli, in linea con gli standard europei di transizione ecologica.
Dal 2019, il patrimonio abitativo EMVS è cresciuto di 3.600 unità, quasi il 60%, arrivando a quasi 10.000 case in affitto a prezzi accessibili in città. Tuttavia, queste cifre vantate dal Comune non sono state sufficienti a controllare i prezzi degli affitti nella capitale, che sono aumentati del 9,7% solo nell’ultimo anno, secondo i dati di Idealista.