A Madrid esiste un aiuto comunale poco conosciuto che può coprire fino al 90% dei costi di ristrutturazione dell’edificio. Il Plan Rehabilita Madrid 2025, promosso dal Comune e dotato di 50 milioni di euro, è destinato a contribuire al miglioramento degli edifici, delle case unifamiliari e delle associazioni di proprietari, fornendo incentivi per la conservazione, l’accessibilità, l’efficienza energetica e la salute e sicurezza degli edifici della capitale.
Per poter beneficiare di questa sovvenzione, l’immobile deve essere situato nel Comune di Madrid, all’interno di una Zona Speciale di Trasformazione Urbana (ZETU) o di una Zona d’Impulso per la Riabilitazione Energetica (ZIRE), oltre ad avere un uso residenziale regolare ed essere stato costruito prima del 1998.
È inoltre necessario avere il Rapporto di Valutazione dell’Edificio (IEE) in vigore e una licenza o una dichiarazione di responsabilità prima dell’inizio dei lavori. Nel caso di abitazioni singole, i futuri beneficiari devono essere registrati nella casa, mentre nel caso di edifici è necessario un accordo comunitario e almeno il 70% delle abitazioni deve essere ad uso residenziale.
Il tipo di ristrutturazione sovvenzionabile

Le sovvenzioni variano a seconda del profilo socio-economico del richiedente e della natura della riforma, ma possono coprire tra il 40% e il 90% del costo, fino a 10.000 euro per abitazione. La percentuale massima (90%) è riservata ai casi di riconosciuta vulnerabilità economica, ad esempio alle famiglie a basso reddito. Gli interventi ammissibili comprendono l’ installazione di ascensori, rampe o miglioramenti dell’accessibilità, l’isolamento termico, la sostituzione di finestre o sistemi di riscaldamento, la sostituzione dell’amianto, l’ armatura antincendio, l’installazione di pannelli solari, punti di ricarica elettrica e altri lavori per rendere le abitazioni più efficienti e salubri.
L’aiuto viene concesso in anticipo, dopo la convalida dei documenti e delle licenze, il che evita al richiedente di anticipare il denaro per i lavori. L’iter per richiedere il contributo prevede la raccolta della documentazione tecnica (progetto o relazione, AEE, bilanci, autorizzazioni amministrative) e la sua presentazione – di persona o attraverso la sede elettronica del Comune– entro le scadenze previste. La prima si è già conclusa, era fino al 31 luglio, ma la prossima va dal 1° ottobre al 1° dicembre 2025.