Nonostante sia stata inaugurata nel giugno 2024, la riforma di Plaza de Olavide è tornata a far parlare di sé sui social network in questi giorni. La conversazione è stata alimentata da un video pubblicato da @playdabeat, un architetto di Barcellona residente a New York, che ha analizzato la ristrutturazione della piazza madrilena.
In termini generali, il suo giudizio è che “sebbene il risultato sia attraente, ci sono alcuni aspetti del paesaggio che non vanno bene”. Come aspetto positivo, sottolinea il fatto che c’è più vegetazione, ma la bilancia pende a favore di quegli aspetti che, a suo parere, dovrebbero essere migliorati.
Tra questi c’è quella che considera una pratica comune nel nostro Paese: nonostante le aree verdi, la separazione tra queste e quelle che non lo sono è troppo marcata. “Sembra che ci sia un’idea molto preconcetta che una piazza debba essere questa: pavimentazione dura e bene, mettiamo un po’ di vegetazione per farla sembrare bella.
Come migliorare la riforma di piazza Olavide
In questo senso, l’architetto si concentra sulle fioriere, che delimitano lo spazio occupato dalle piante nella piazza: “Sono arrabbiato e triste per le fioriere isolate, come se si trattasse di un canapè di vegetazione in mezzo al terreno. Non si può stare qui ad agosto, è insopportabile”.
Il video, però, non si ferma alle critiche, ma offre possibili soluzioni, come la creazione di “aree in cui la vegetazione sia integrata con una pavimentazione più permeabile” che permetta alla vegetazione di crescere tra ciottoli e sampietrini.
Rileva anche proposte interessanti in teoria, come quella di trasformare i cordoli in panchine, ma in pratica non svolgono la loro funzione: la vegetazione mangia lo spazio che dovrebbe essere utilizzato per sedersi. “In questo caso è mancato il coordinamento tra la progettazione paesaggistica e l’esecuzione del progetto. È un’occasione mancata”.
Il risultato, dice, sono panchine ridondanti che avrebbero potuto essere integrate nel progetto, come nel caso visto sopra a Manhattan West.
Un’alternativa per Puerta del Sol

Parlando di ristrutturazioni di piazze, era difficile non citare Puerta del Sol e le sue controverse tende da sole. Questo architetto, di fronte all’impossibilità di piantare alberi a causa del passaggio della metropolitana, delle Cercanías e delle gallerie tecniche, propone come alternativa l’installazione di pergole per consentire la crescita della vegetazione.