Il ritorno a scuola 2025/2026 avverrà con un’importante novità nelle aule della Comunità di Madrid: i centri educativi sostenuti da fondi pubblici della regione non permetteranno l’uso individuale di schermi. Lo dice il decreto che il governo regionale, guidato da Isabel Díaz Ayuso, ha approvato pochi giorni fa.
Il divieto di utilizzo di questi dispositivi digitali mira a trovare un equilibrio tra l’acquisizione di competenze digitali nelle diverse fasi dell’istruzione, attuando al contempo una serie di limitazioni che il governo regionale definisce “necessarie”.
In questo modo, sottolineano, si vogliono “ridurre i rischi derivanti da un uso precoce, intensivo o inappropriato delle tecnologie informatiche”.
Quali alunni sono interessati dal provvedimento e come?

Il provvedimento interesserà più di 550.000 studenti della scuola dell’infanzia e primaria. Con la sua entrata in vigore, non solo non potranno lavorare individualmente con i dispositivi digitali, ma gli insegnanti non potranno programmare compiti a casa o altri compiti valutabili per i quali devono utilizzare tablet, computer, cellulari o dispositivi simili al di fuori dell’orario scolastico.
Per quanto riguarda l’uso condiviso tra due o più bambini, esso sarà consentito a condizione che soddisfi i seguenti requisiti:
- Che abbia uno scopo pedagogico.
- Deve avvenire sotto la supervisione degli insegnanti.
- Ci saranno limitazioni di tempo a seconda dell’età e delle fasi:
- Primo ciclo di educazione infantile (da 0 a 3 anni): devono evitare il contatto con questi dispositivi.
- Secondo ciclo di educazione infantile (da 3 a 6 anni) e primi due anni di scuola primaria: 1 ora a settimana.
- 3° e 4° anno di Primaria: 1h 30’/settimana.
- 5° e 6° anno di Primaria: 2h/settimana.
E gli studenti dell’ESO?
Nel loro caso , spetterà alle diverse scuole e istituti limitare l’uso individuale o condiviso di tablet, computer e altri dispositivi in base ad aspetti quali “le caratteristiche dei corsi, l’età e il grado di maturità degli studenti”.
Quali sono le eccezioni?
- Gli studenti con esigenze di sostegno specifiche che necessitano di questi dispositivi (previa relazione psicopedagogica). Possono utilizzarli senza restrizioni.
- Materie o programmi opzionali in cui sono essenziali per acquisire competenze specifiche.
Un’altra novità per l’anno accademico 2025/2026: i “cortili aperti”.

Con l’iniziativa “Patios abiertos”, a partire dal prossimo anno accademico le scuole pubbliche della regione apriranno i loro parchi giochi e le loro biblioteche nei pomeriggi dopo la scuola. In questo modo, queste strutture saranno disponibili sia per gli studenti della scuola stessa sia per gli altri bambini della stessa località (anche se non iscritti). Tutti i dettagli in questo articolo.