Vuoi visitare la collezione dell’Armeria Reale con la stessa illuminazione che aveva nel XIX secolo? Il Palazzo Reale riapre al pubblico una delle migliori collezioni di armi d’Europa dopo l’installazione di un nuovo sistema di illuminazione a LED che ricrea la luce naturale dell’antico lucernario ottocentesco. L’accesso all’Armeria Reale, incluso nel biglietto d’ingresso generale al Palazzo, ti permetterà di ammirare nuovamente pezzi come la spada cerimoniale dei Re Cattolici o la famosa celada con barbote di Carlo V, un elmo che riproduce il volto dell’imperatore.
15 Aprile 2026 10:00 + più date disponibili
Una collezione storica di oltre 2500 pezzi
L’Armeria Reale di Madrid è considerata, insieme a quella Imperiale di Vienna, la più importante d’Europa. Deve la sua sopravvivenza a Filippo II, che nel suo testamento proibì espressamente che fosse venduta alla sua morte, nemmeno per pagare i debiti (pratica comune all’epoca). In questo modo, il monarca assicurò la conservazione dell’insieme come segno del potere della Casa d’Austria e come omaggio a suo padre, l’imperatore Carlo V.

La maggior parte della collezione apparteneva proprio a Carlo V, che a sua volta ereditò pezzi da suo padre, Filippo I di Castiglia (sì, “Il Bello”), e dai suoi nonni, Ferdinando il Cattolico e l’imperatore Massimiliano I d’Austria. La sede attuale dell’Armeria Reale, costruita dopo essere stata distrutta da un incendio nel 1884, ospita più di 2500 pezzi ed è opera di Alfonso XII e della regina reggente Maria Cristina.
Una riapertura con novità da Lepanto al Giappone
Oltre alla nuova illuminazione, la riapertura porta con sé anche un rinnovamento degli arredi espositivi. Sono state installate nuove vetrine dedicate alla capitale e ai Borboni. Sono stati inoltre aggiunti pezzi inediti nelle sezioni dedicate a Lepanto e al Giappone.
Guida ai pezzi della Armería Reale: cosa non puoi perderti

- Spada cerimoniale dei Re Cattolici, uno dei pezzi più iconici della collezione. Si tratta di una spada a due mani che veniva usata nelle cerimonie solenni e che sfoggia incisioni come il famoso motto “Tanto Monta”.
- Set da parata di Carlo V, di cui fa parte l’elmo con la visiera, in cui l’acciaio imita i capelli ricci e la barba dello stesso imperatore.
- Pugnale con orecchie: prende questo nome dai due dischi che coronano l’impugnatura. È un pezzo unico di origine nasride e si ritiene che sia appartenuto a Boabdil, l’ultimo re di Granada.
- Armatura “alla romana” di Guidobaldo della Rovere, ispirata alle legioni romane e l’unica del suo genere conservata completa al mondo. Ha una curiosità: il suo autore ha inciso che ci ha messo solo due mesi a realizzarla, vantandosi della sua rapidità rispetto al tempo di lavoro che solitamente richiedeva un pezzo del genere (circa un anno).
- Elmo di Ali Pascià, un trofeo di guerra della battaglia di Lepanto conquistato da Don Giovanni d’Austria. Anche se ha perso i rubini e i diamanti che lo adornavano, si possono ancora vedere i fori dove erano incastonati i gioielli.
Palacio Real de Madrid
15 Aprile 2026 10:00 + più date disponibili
