Viviamo in un momento musicale strano, con algoritmi che decidono le abitudini di consumo (e non il contrario) e nuovi linguaggi di Intelligenza Artificiale che si intrufolano nelle playlist come se fossero artisti in carne e ossa. Che presente distopico. Ma in questa distopia, i fenomeni emergono nei luoghi più inaspettati e nel modo più naturale e semplice. È la resistenza; è il potere della musica dal vivo, che nessuna macchina può eguagliare.
Il calendario dei concerti di Madrid ne è la prova: i Sanguijuelas del Guadiana sono riusciti a mettere sulla mappa il loro paese della Siberia Estrema, Casas de Don Pedro, e a registrare tre sold out di fila questo maggio a La Riviera. Esaurito, come dicono loro. Ma pieno, pieno di orgoglio nel cuore. Anche artisti come Eric Clapton o Fito y los Fitipaldis vantano il cartello “tutto esaurito”. Le altre date con biglietti ancora disponibili sono qui:
Esplendor Geométrico (2 maggio)

Ci sono band industrial in Spagna? C’è solo una risposta giusta: Esplendor Geométrico. Pionieri del synth pop nel paese, da quattro decenni esplorano territori distorti, robotici, unici. Storia del genere, storia del paese, storia della musica. Bisogna sempre andare ad ascoltarli.

Sappiamo che il k-pop non è una moda passeggera: è cultura, è furore ed è un’industria che muove milioni e che lancia nel mondo occidentale talenti che finalmente mettono la Corea del Sud sulla mappa musicale. Yves faceva parte di questo movimento di massa, avendo fatto parte della band LOONA. Ma oggi lo fa da sola con un progetto pop (puro) e una voce propria.

I suoi promotori, Primavera Tours, la definiscono una “artigiana” del soul-jazz. Lily aggiunge strati, li trasforma in un delizioso groviglio di suoni che abbracciano anche le sue origini indiane.
Cecilio G (9 maggio)

Il caso di Cecilio G. è degno di studio. Le sue cadute (e ricadute) si sono trasformate in concerti affollatissimi. Sappiamo che a maggio il ritorno sarà epico, dato che quello del 9 sarà il primo concerto dopo il suo rilascio dal carcere. Lo farà nell’ambito del ciclo Sound Isidro.

Da Nashville direttamente all’Azkena Rock Festival per poi intraprendere un ambizioso tour in Spagna che passerà, ovviamente, per Madrid. I Cordovas presentano il loro nuovo e quinto album, Back to Life, tra rock americano, armonie cosmiche e spirito comunitario.
Rawayana (15 e 16 maggio)

La musica della band di Caracas Rawayana è pop influenzato dal reggae e dal funk, senza dimenticare le profonde radici caraibiche. Arrivano con una tale forza che stanno per fare il tutto esaurito nella prima delle due date in programma al Movistar Arena. Chi avverte…

Primavera Tours dice che la voce di Joshua Idehen “serpeggiava tra gli strumenti suscitando una curiosa doppia sensazione nell’ascoltatore: la recitazione di Idehen suonava terapeutica ma anche minacciosa”. Il poeta e musicista britannico-nigeriano arriverà a Madrid per aprirci, in chiave rapsodica, una finestra sull’afrofuturismo.
Fuet! (16 maggio)

Quello che è successo ai Fuet! lo scorso anno può essere definito come un successo fulmineo: sono saliti sul palco (molto bravi nell’hardcore, molto bravi nel grido, molto ma molto bravi nelle chitarre distorte più in stile shoegaze – e molto bravi nel videoclip e nei capelli) e sono apparsi in tutte le liste dei dischi preferiti di quei melomani e creatori di contenuti che controllano la scena madrilena come nessun altro. Ci sarà un motivo.
Nerve Agent (21 maggio)
I Nerve Agent sono il riflesso dei nostri tempi: ansia e depressione in modalità accelerata. Sono il revival del genere bakala con spirito punk che si traduce in inni come Albacete Rural Crew, Reyerta, Ayer vino Messi o l’iconica Putos Vecinos.
Pablo Alborán (21 e 22 maggio)

Non possiamo più vedere Pablo Alborán allo stesso modo. Almeno non dopo la sua apparizione nella serie Respira (una sorta di Anatomia di Grey nazionale ) e il ruolo straordinario che il malagueño ha interpretato. Inutile dire che le sue doti recitative sono eclissate solo dalle sue doti musicali. Una delle voci del nostro Paese che questo maggio presenterà, con due stadi pieni, il suo nuovo album: KM0.

Sono tornati: La Pegatina si è presa un anno di pausa, dopo l’intensità di vent’anni di tour e composizione. Ora tornano con due date a La Riviera e la promessa di un nuovo album che deve ancora vedere la luce.
El Último de la Fila (23 maggio)

Manolo García e Quimi Portet sono tornati. L’ultimo della fila è nato all’inizio degli anni ’80 per rivoluzionare la scena con un rock particolare, pieno di svolte, lamenti e giri di flamenco. Oggi si ritrovano di nuovo insieme a quasi 30 anni dalla loro ultima esibizione dal vivo.
Molchat Doma (27 maggio)

Osiamo dire che qualsiasi video sull’architettura brutalista che possa arrivare sul tuo feed Instagram o TikTok, ha la musica dei Molchat Doma. Sicuramente Sudno. È così. I Molchat Doma sono diventati famosi sui social grazie all’effetto TikTok. Ma questa band di Minsk ha quasi un decennio di esperienza con i sintetizzatori e di approfondimento del suo post-punk oscuro. Si ispirano a band come Kinó, ma sono già dei punti di riferimento assoluti del genere. Indispensabili.

Il clamore è enorme, questo è certo: La Oreja de Van Gogh ha fatto scalpore (quasi letteralmente, dato che ha presentato il suo primo singolo al gala di fine anno della RTVE) nel 2025 con l’annuncio del ritorno della formazione originale. Beh, quasi: Amaia Montero è tornata nella band e Pablo Benegas (chitarrista e uno dei fondatori del gruppo) ha detto che se ne andava. Nel 2026, un tour intenso, un nuovo disco e una voce che è casa. Come lo era anche quella di Leire Martínez.

Nati nella Göteborg degli anni ’90, il rock psichedelico dei The Sountrack of Our Lives suona malinconico, rivelatore, per niente freddo come la Svezia che li ha visti nascere. Il gruppo non calca le scene spagnole da diversi anni e ora lo fa con 5 date selezionate in tutta la penisola.
Maruja (29 maggio)

Maruja sono una vera rivelazione. Un mix di jazz e post-punk… che ama il breakbeat. All’improvviso un sassofono, all’improvviso una discesa che promette una salita interstellare. È incredibile e inclassificabile. Non vediamo l’ora di vederli al festival Canela Party nell’agosto 2025 (concerto che hanno dovuto cancellare) e con ancora più voglia li accogliamo questo maggio. A proposito, se te lo stavi chiedendo, sì, abbiamo la risposta: il nome Maruja ha origini spagnole, poiché è stato ispirato da un’insegna di un negozio che Harry Wilkinson (voce e chitarra) ha visto durante una vacanza con la famiglia in Spagna.
PiL, Public Image Limited (30 maggio)

La storica band post-punk britannica guidata da John Lydon tornerà a Madrid nell’ambito del suo tour europeo This Is Not The Last Tour e terrà un concerto alla sala BUT ripercorrendo quasi cinque decenni di carriera (con brani dal suo ultimo album, End of World, del 2023).
Bad Bunny: 30 e 31 maggio

L’ultima volta che abbiamo controllato, era rimasto un solo biglietto in tribuna bassa per il 31 maggio. Forse quando leggerete questo articolo, sarà già andato esaurito. E non sarà solo per questi due giorni, perché l’avventura del DeBÍ TiRAR MáS FOToS World Tour continuerà fino al 15 giugno. Benedetto Benito. Che energia! In ogni spettacolo: una casetta, tante canzoni fantastiche e tutto il sapore portoricano (senza tralasciare le riflessioni sociali).

Questo doppio concerto è l’anticamera del festival rock per eccellenza, l’ARF. DeWolff è il headliner della serata con Israel Nash come artista ospite.

Dal Canada a Madrid, con la sua chitarra e una valigia piena di folk. Ryan Harris fa surf , canta come un angelo e compone come quella ondata di artisti (Ocie Elliott, Hollow Coves, Amistat…) che toccano il cuore in ogni composizione.

Vengono dal Cile e portano con sé dell’ottimo art-rock , davvero ottimo. Con Candelabro non sai mai cosa succederà: una canzone inizia e ti lascia con la sensazione della possibilità, perché tutto è possibile nella melodia intricata e nell’espansione dei suoi suoni secondo dopo secondo. Vengono a presentare il loro secondo album, Deseo, Carne y Voluntad, in un viaggio attraverso la Spagna che li porterà anche a Valencia e Donostia.