Da Cibeles al Bernabéu, passando per Plaza de Lima, Movistar Arena o IFEMA: la visita di Papa Leone XIV a Madrid si articola attorno a sei grandi scenari che segneranno la mappa emotiva – e di mobilità – della città tra il 6 e il 9 giugno. Sono i luoghi in cui si concentreranno i momenti chiave del viaggio apostolico: la messa del Corpus Domini, la veglia con i giovani, l’incontro con la comunità diocesana, l’evento con il mondo della cultura, l’incontro con i volontari e la visita sociale in un quartiere popolare.
Secondo quanto anticipato dalla rivista Alfa y Omega, il progetto è stato realizzato dalle architette Concha Sánchez Maíllo e Cristina del Río Villegas, dello studio CC Arquitectos, autrici anche di altri edifici religiosi di Madrid come la Parrocchia del Santo Cristo de la Misericordia a Boadilla del Monte.
Piazza di Cibeles: il grande altare all’aperto
La Plaza de Cibeles sarà il cuore simbolico della visita e lo scenario dell’evento centrale: la Santa Messa e la processione del Corpus Christi di domenica 7 giugno alle 10:00. Si aspettano più di un milione di persone distribuite tra la piazza, il Paseo de Recoletos e l’inizio del Paseo del Prado, in un dispositivo paragonabile a quello delle grandi Giornate Mondiali della Gioventù.
L’altare è stato progettato come un grande presbiterio, una struttura ondulata con una copertura e piattaforme a diverse altezze di fronte al Palazzo di Cibeles, per accogliere il Papa, i concelebranti e il coro, con una passerella centrale per la successiva processione eucaristica. L’asse Cibeles–Recoletos si trasformerà in una grande navata a cielo aperto: sedie, maxischermi, zone riservate per settori e spazi laterali per persone con mobilità ridotta e famiglie.
Piazza di Lima e i dintorni del Bernabéu: veglia giovanile sotto una grande croce

La veglia di preghiera con i giovani di sabato 6 giugno alle 20:30 si terrà in Plaza de Lima e nelle zone circostanti, ai piedi del nuovo Santiago Bernabéu. Lì è già stata installata una grande croce centrale e un palco progettato appositamente per quell’incontro, con spazio per musica, testimonianze e Adorazione Eucaristica, oltre all’intervento del Papa.
Il progetto punta a sfruttare la pendenza e l’ampiezza della Castellana come una sorta di anfiteatro urbano: palco principale rialzato, passerelle laterali e settori a gradini fino a Nuevos Ministerios. Sono attesi oltre 160.000 giovani e famiglie iscritti, il che richiederà un dispiegamento simile a quello di una grande partita: chiusure al traffico sull’asse Castellana–Plaza de Lima, potenziamento della metropolitana (linee 6, 8, 9 e 10) e un cordone di sicurezza che lascerà i pedoni protagonisti della zona a partire dal primo pomeriggio.
Stadio Santiago Bernabéu: incontro con la comunità diocesana

Lunedì 8 giugno, il Santiago Bernabéu si trasformerà in una gigantesca cattedrale temporanea per l’incontro del Papa con la comunità diocesana alle 19:00. Il palco, progettato dallo stesso team di architetti che ha curato gli altri spazi, sarà situato in fondo allo stadio e avrà tre livelli: uno per l’altare e il Papa, un altro per il coro e un altro ancora per il popolo, integrato visivamente con le tribune e il campo da gioco.
L’obiettivo: far sì che il Bernabéu sia percepito come un grande spazio di preghiera e celebrazione, con un linguaggio scenico sobrio ma incisivo, supportato da luci, schermi e musica corale.
Movistar Arena: “Tessere reti” con la cultura, l’arte e lo sport
Domenica pomeriggio, dopo la Messa a Cibeles e una breve tappa alla Nunziatura, Leone XIV si sposterà alla Movistar Arena per presiedere l’evento “Tessere reti con il mondo della cultura, dell’arte, dell’economia e dello sport” alle 18:00. Questo allestimento rompe con l’estetica classica delle cerimonie liturgiche e si avvicina al linguaggio dei grandi eventi culturali: una disposizione a diagonale che distingue chiaramente lo spazio del Papa da quello del pubblico, con poltrone, un palco multifunzionale e un uso intensivo di proiezioni e testimonianze.
Il design propone un allestimento più colloquiale che rituale: poltrone, leggio e un palco basso per i relatori e gli ospiti, in un formato più vicino a un forum che a una cerimonia. L’idea è quella di sottolineare il dialogo tra Chiesa e società civile, in un luogo che i madrileni associano più a concerti e spettacoli che alla liturgia.
CEDIA 24 Horas (Lucero): la visita sociale nel quartiere
Non saranno solo grandi piazze e stadi. Il primo scenario di prossimità della visita sarà il centro CEDIA 24 Horas della Caritas Diocesana, nel quartiere di Lucero, dove il Papa ha in programma un incontro con circa 200 persone accompagnate dalla pastorale sociale sabato 6 giugno alle 18:00.
Qui, il design del palco è volutamente semplice: una struttura nel cortile del centro, con un palco basso, tavolo e sedie per facilitare il contatto visivo e fisico con le persone senza fissa dimora e in situazione di vulnerabilità che partecipano all’evento. È l’unico dei sei grandi palchi dove la dimensione umana prevale sull’impatto visivo, pensato affinché l’immagine dell’incontro sia quella della vicinanza, dell’ascolto e del dialogo diretto piuttosto che quella della monumentalità.
IFEMA: addio ai volontari
L’ultimo scenario madrileno del viaggio sarà il padiglione 3 dell’IFEMA Madrid, dove Leone XIV incontrerà martedì 9 giugno alle 10:20 i volontari che hanno sostenuto la logistica della visita. L’allestimento è stato concepito come un grande auditorium al coperto, con un palco frontale, gradinate e spazi per cori e testimonianze, cercando di creare un’atmosfera festosa di ringraziamento piuttosto che una cerimonia solenne.
In questo caso, il linguaggio scenico si basa su schermi e musica, e l’immagine che si vuole trasmettere è quella di una Chiesa dove i protagonisti sono i volontari di tutte le età.