Madrid si prepara ad accogliere un evento ricco di storia musicale e di resilienza della città: dopo aver annunciato prima la chiusura e poi una proroga della permanenza in Plaza del Ángel, finalmente il prossimo 16 aprile il mitico Café Central inizia un nuovo percorso insieme all’Ateneo e festeggia la buona notizia con la parata musicale “Funeral y Resurrección de Jazz”.
Il nome che hanno scelto per questo concerto itinerante è una vera e propria dichiarazione d’intenti: è un «simbolo di questo passaggio», sottolineano dall’Ateneo di Madrid, che segna la fine di una tappa e di un percorso storico di oltre quattro decenni in Plaza del Ángel, ma anche un nuovo inizio «che va oltre un semplice cambio di sede».
La sfilata musicale jazz partirà alle 17:00 dal locale di Plaza del Ángel, dove si sono tenuti circa 15.000 concerti e dove sono passate grandi figure del jazz, «eredi dell’eredità di Miles Davis o John Coltrane». E finirà, ovviamente, nella sua nuova sede al numero 10 di Calle Santa Catalina, dove fino a poco tempo fa si trovava La Cantina dell’Ateneo.
Questa passeggiata musicale per il centro di Madrid è gratuita e attinge direttamente alla tradizione delle marching band di New Orleans per trasformare le strade della capitale in un’autentica festa in cui si intrecciano «memoria, identità ed energia collettiva» attraverso la musica.
La nuova vita del Café Central all’Ateneo di Madrid

L’ultimo concerto del Café Central nella sua sede storica sarà il 15 aprile e appena un giorno dopo, in concomitanza con la sfilata musicale jazz, inaugurerà la sua nuova tappa all’Ateneo, che «accoglierà e custodirà la magia del Café Central, preservandone l’essenza, salvaguardandone la storia e dando continuità a tutto ciò che è stato costruito notte dopo notte», si legge in un post sul suo Instagram.
Una prova che la forza di questo spazio musicale rimane intatta è data dalle esibizioni confermate per questa nuova fase da parte di musicisti che hanno fatto parte della sua storia, come Joshua Edelman, Jorge Pardo, Guillermo McGill, Cecilia Krull, Lluís Coloma, Sheila Blanco, Federico Lechner e Ignasi Terraza.
E infatti, come hanno riassunto loro stessi in un post commovente, «Il Café Central cambia sede, ma non la sua essenza. Perché non è mai stato solo uno spazio fisico, ma tutto ciò che è successo al suo interno. E quella storia continua✨🎷».