Ellas Crean 2026 celebrerà la sua 22ª edizione dal 5 al 15 marzo, con una nuova sede protagonista a Tetuán e un programma che trasforma alcuni dei musei più importanti della città in palcoscenici di danza gratuita. L’evento, decano della cultura creata dalle donne in Spagna, riunisce per dieci giorni artiste affermate ed emergenti in discipline come la musica, la danza, il teatro e la poesia, in concomitanza con la settimana dell’8 marzo e con ingresso gratuito fino a esaurimento posti per tutte le attività.
La grande novità di quest’anno è il ruolo centrale del Centro Culturale Eduardo Úrculo, nel quartiere di Tetuán, che diventa l’epicentro del festival. Dal suo auditorium sono in programma alcuni dei concerti e degli spettacoli principali, come lo spettacolo di danza Ábrego, della compagnia Corpo Liminal, con la ballerina Dácil González (Premio Nazionale di Danza 2019), o proposte di musica e poesia che completano un programma di dieci giorni molto intenso. Ellas Crean rafforza così il suo legame con un quartiere che già scommetteva sulla danza contemporanea attraverso il suo concorso annuale e lo mette sulla mappa culturale di marzo insieme alle grandi istituzioni statali.
Danza gratuita nei grandi musei

L’altro grande asse del festival è Danza nei Musei, un ciclo che trasforma diversi musei statali in palcoscenici per piccole coreografie, con ingresso gratuito. Tra il 5 e il 15 marzo, il Museo del Costume, il Museo dell’America, il Museo Nazionale delle Arti Decorative e il Museo Archeologico Nazionale ospiteranno assoli e duetti di creatrici contemporanee in sale normalmente riservate a vetrine e quadri.
Il programma include, tra le altre proposte:
- Flor del desierto, di Cristiane Boullosa, il 5 marzo al Museo del Traje.
- La peor de todas, di Inés Narváez Arróspide, ispirata a Sor Juana Inés de la Cruz, il 7 marzo al Museo de América.
- After the drop, di Lucía Montes e Mado Dallery, l’8 marzo al Museo del Traje.
- Un estratto da Carne de perro, a cura della compagnia di Helena Martín, l’11 marzo al Museo Nazionale delle Arti Decorative.
- Halo (Le voci del vento), di Melania Olcina, Premio Nazionale di Danza 2023, il 15 marzo nell’atrio del Museo Archeologico Nazionale.
I pezzi sono pensati per un formato intimo, di circa 20-30 minuti, e l’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti secondo le regole di ogni museo, il che permette al pubblico di incontrare la danza quasi “girando l’angolo” tra vetrine, sculture e collezioni permanenti.
Una mappa delle creatrici in tutta la città
Oltre alla danza, Ellas Crean mantiene la sua vocazione multidisciplinare con concerti, letture e teatro distribuiti in diversi spazi culturali della città. Il festival programma, ad esempio, i concerti di Leonor Watling & Leo Sidran e di Lucía Espín, nonché la lettura scenica di La llama ebria, antologia di poetesse del surrealismo, insieme ad altri cicli di musica, cinema e parola che completano il panorama della creazione femminile attuale.
Promosso dall’Istituto delle Donne e per le Pari Opportunità, e con il sostegno principale del Consiglio Comunale di Tetuán e della Sottodirezione Generale dei Musei Statali, Ellas Crean 2026 trasforma per dieci giorni l’agenda culturale di Madrid, che si riempie di opere create e interpretate da donne, con accesso gratuito e in alcuni degli spazi più emblematici della città, dai musei nazionali a questo nuovo epicentro nel nord della capitale.