Per l’ennesimo anno, la Real Casa de Correos si è trasformata in una delle scene natalizie di maggior rilievo. Sulla sua facciata si può assistere ogni pomeriggio a uno spettacolo di videomapping, con decorazioni e regali tipici della stagione, oltre ad alcuni dei luoghi più importanti della Comunità di Madrid.
E all’interno ospita una delle tradizioni più natalizie: un presepe di 132 metri quadrati, realizzato da più di 60 volontari dell’Associazione dei Presepisti di Madrid. Oltre al presepe tradizionale, comprende diverse scene della fuga in Egitto, un grande soffitto di luci LED e una rappresentazione dello stesso Tempio di Debod come richiamo alla città.
È visitabile gratuitamente fino al 6 gennaio, con orario di apertura ininterrotto dalle 10:00 alle 22:00. In via eccezionale, il 24 e 31 dicembre e il 5 gennaio sarà aperto solo dalle 10:00 alle 18:00, mentre il 6 gennaio dalle 15:00 alle 22:00. Il 25 dicembre e il 1° gennaio sarà chiuso nei giorni festivi, come comunicato dalla Comunità di Madrid.
Un’esperienza immersiva con più di 500 figure

Il Presepe della Casa de Correos conta più di 500 figure realizzate da rinomati scultori di presepi come i Fratelli Cerrada, José Luis Mayo, Jesús Ramírez Turpín, Montserrat Ribes e la Scuola Olotina.
I visitatori possono circondare completamente l’intera installazione, rendendola un’esperienza immersiva a 360º. Muri, fontane, rocce e case sono visibili a diversi livelli, il che conferisce una grande profondità all’insieme.
A tutto ciò si aggiunge la presenza del fiume Nilo, che serpeggia per oltre 16 metri e nel quale navigano 22 modelli di barche egiziane. L’allestimento è completato da un ampio display architettonico, composto da 19 edifici progettati espressamente per questa edizione e da altri 15 adattati per essere integrati nella scenografia.
L’Egitto e il Tempio di Debod

Oltre al tradizionale presepe, la Casa de Correos ha scelto di rappresentare le scene della fuga in Egitto, con luoghi emblematici come le piramidi di Giza, la Grande Sfinge, i mercati o un porto fluviale ispirato alla città egiziana di Assiut.
In omaggio alla città, c’è anche una rappresentazione del tempio di Debod, naturalmente integrato nella scenografia e facilmente riconoscibile per chi lo ha visitato a Madrid.
Infine, spicca il cielo stellato, composto da oltre 60.000 piccole lampadine e 120 strisce LED che esaltano la grandiosità del set. L’opera comprende anche un incontro tra San Francesco d’Assisi, patrono dei presepi, e Papa Francesco, che ha mostrato la sua ammirazione per la tradizione dei presepi durante il Natale.