A prima vista sembra una fotografia, ma è un dipinto a olio lavorato al millimetro. In questa mostra, la pittura di José Miguel Palacio porta le strade di Madrid oltre la realtà e cattura tutto il movimento e il trambusto che caratterizzano la capitale.
Con il titolo Naturaleza de asfalto. Madrid hiperrealista, la mostra comprende quasi 70 tele, oltre a sculture e disegni che hanno come filo conduttore la città di Madrid. L’esposizione è visitabile fino al 24 maggio 2026 presso il Museo de Historia de Madrid ( Calle de Fuencarral, 78) e l’ingresso è gratuito.
Una città viva

Il suo autore, José Miguel Palacio, non si limita a ritrarre luoghi o monumenti emblematici, ma si concentra sulla vita della città. Ritrae musicisti di strada, persone che camminano e mezzi di trasporto, trasformando il quotidiano in straordinario.
Grazie alla sua pittura iperrealista raggiunge un livello massimo di dettaglio e precisione, che trasporta lo spettatore nella reale esperienza di essere in strada. Con il nome “natura d’asfalto” intende contrapporre il silenzio e la calma della mostra al trambusto delle immagini che presenta.
Cronista del presente

Prima di dipingere ogni tela, l’artista gira per la città con la sua macchina fotografica e cattura ciò che vede intorno a sé: treni, automobili o il riflesso della Gran Vía in un tergicristallo. In questo modo, agisce come un reporter del presente nel paesaggio urbano.
Da queste immagini, José Miguel Palacio prende il suo pennello e trasforma le fotografie in oli, aggiungendo dettagli, profondità ed espressività all’opera. È un processo lento e meticoloso, che gli permette di soffermarsi sul movimento.
Da Madrid al cielo

All’interno della mostra, si segnala il polittico “Da Madrid al cielo”, che presenta 30 diversi dipinti a olio in cui lo sguardo è rivolto verso l’alto. Spazi come Atocha, Callao, il Parco del Retiro, Cibeles o Calle de Serrano sono riconoscibili con un angolo verso il cielo.
Pur essendo originario dell’Aragona, José Miguel Palacio è arrivato a Madrid negli anni ’90 e nel corso della sua carriera ha sperimentato l’incisione, la fotografia, la pittura e la scultura. Ha attraversato movimenti come il surrealismo e l’espressionismo, fino a concentrarsi sull’iperrealismo, di cui padroneggia alla perfezione la tecnica.
Dal 2003, la sua pittura si è dedicata a catturare scene, sensazioni e personaggi di Madrid, che hanno viaggiato in diverse istituzioni e musei di tutto il Paese.