Per più di 30 anni, quando gli spagnoli andavano al cinema, dovevano guardare una proiezione prima del film: il famoso NO-DO o Noticiario Español. Ora, la Filmoteca Española mette in mostra parte del suo archivio con una nuova mostra.
NO-DO. Il mondo di ieri. Immagine e propaganda del franchismo può essere vista fino al 23 luglio 2026 nella sede di Calle Magdalena, 10, nel centro di Madrid. L’ingresso è gratuito ed è aperto dal mercoledì al venerdì dalle 15:30 alle 20:00 e nei fine settimana dalle 12:30 alle 20:00.
Testimone della storia
Mostra del NO-DO. | Credito editoriale: Beatriz Velasco
Le immagini del NO-DO hanno raccontato la Spagna dal 1943 al 1975 in modo propagandistico. Era l’unico mezzo di informazione audiovisivo nel Paese fino all’arrivo della televisione e raccoglieva diverse celebrazioni del regime, guerre, catastrofi, sport e curiosità.
In appena 10 minuti, il notiziario cinematografico era in grado di intrattenere e informare grazie al fascino esercitato dalle immagini. È diventato il testimone privilegiato di tre decenni di storia e anche la nostra prospettiva è cambiata, consapevoli del sistema che lo ha creato.
Uno sguardo al mondo di ieri
Mostra e fotogramma del NO-DO. | Credito editoriale: Beatriz Velasco e Filmoteca Española
La mostra della Filmoteca invita a esplorare l’universo del NO-DO attraverso proiezioni e immagini. Il visitatore può scoprire come venivano realizzate le notizie, verificare il rigore storico che c’era dietro le informazioni e com’era l’esperienza degli spettatori.
Oggi, a più di 40 anni dalla sua scomparsa, il NO-DO è una parte fondamentale dell’archivio audiovisivo del Paese. È una finestra per ricostruire “il mondo di ieri” e per riflettere su come è stata costruita la nostra memoria collettiva.
Sono incluse anche sezioni dedicate all’arte e alle donne, che esaminano la loro presenza nei notiziari. Nel campo della pittura, spicca la figura di Dalí, quando tornò in Spagna come grande artista e collaboratore del NO-DO. Nel caso delle donne, le loro rappresentazioni erano legate alla casa e alle attività della Sezione Femminile.
I cronisti del NO-DO
La valigia di un operatore di ripresa del NO-DO. | Credito editoriale: Beatriz Velasco
Oltre agli schermi e all’archivio, la mostra rende omaggio a chi lavorava dietro le telecamere del NO-DO. Così, si può vedere la valigia di Gregorio Sánchez Torrijos, che lo accompagnava in ogni suo viaggio di lavoro.
Mentre lui faceva parte dello staff fondatore, Jaime Moreno Monjas si unì nel 1955 come apprendista e crebbe fino a diventare il direttore dell’ultima edizione del notiziario. Offre una visione più critica sul franchismo e sul ruolo svolto dal NO-DO.