Anche se quando si parla del problema degli alloggi nel nostro Paese l’attenzione si concentra spesso sulle generazioni più giovani, non è l’unico gruppo della popolazione che ha difficoltà ad accedere a una casa, anche quando si tratta di acquistarla. Per questo, con l’obiettivo di facilitare l’accesso a un mutuo a chi vuole comprare la prima casa, la Comunità di Madrid vuole ampliare la copertura del programma “Mi Primera Vivienda“.
Questa estensione ha come principale novità – proprio come già annunciato dall’Esecutivo regionale lo scorso settembre – l’innalzamento del limite di età dei candidati e delle candidate per includere persone tra i 40 e i 50 anni.
In questo modo, e per aiutare i madrileni che non dispongono di risparmi sufficienti per affrontare un acquisto alle condizioni di mercato, potranno accedere a mutui alle seguenti condizioni:
- Fino al 100% del valore dell’immobile se hai meno di 40 anni.
- Dal 95% se hanno tra i 40 e i 45 anni.
- Dal 90% se hanno tra i 45 e i 50 anni.
La misura, che rientra nel Piano d’Emergenza 2026/27 – in cui sono previste altre azioni, come l’aumento delle promozioni del Piano Vive fino a 14.000 appartamenti –, comporta anche l’inclusione di nuove costruzioni tra le opzioni finanziabili.
Quali requisiti devono avere le abitazioni per essere ammissibili?

Le abitazioni che possono essere sovvenzionate nell’ambito di questo piano possono trovarsi in qualsiasi zona della Comunità di Madrid e devono essere destinate a residenza abituale per almeno i cinque anni successivi all’acquisto .
Con l’estensione della normativa, le case potranno essere sia di seconda mano che di nuova costruzione e il limite massimo di prezzo salirà fino a 425.000 euro.
L’ampliamento del programma “Mi Primera Vivienda” e il Piano Statale per l’Edilizia Abitativa

Anche se, come diciamo, la misura è stata annunciata qualche mese fa, torna di attualità in vista dell’imminente approvazione, questo mercoledì in Consiglio di Governo, di una nuova Legge sulle Misure Urgenti per la costruzione di 18.000 alloggi protetti da qui a quattro anni.
Questa iniziativa fa parte del Piano d’Emergenza 2026/27, che prevede anche l’ampliamento del programma “Mi Primera Vivienda”. La notizia, non a caso, coincide con l’opposizione del governo di Ayuso al Piano Statale per l’Edilizia Abitativa approvato proprio questo martedì dal Governo.
Tale piano prevede un trasferimento di fondi alle Comunità Autonome a condizione che queste accettino una serie di condizioni: che cofinanzino il 40% del piano, condividano più dati sugli alloggi e che l’edilizia pubblica sia protetta per sempre.