Fino a pochi giorni fa era possibile vedere i mobili e gli abiti dell’alta borghesia del XIX secolo e persino una mostra fotografica sulle donne di quell’epoca. Ora, il Museo del Romanticismo ha chiuso i battenti dopo aver rilevato alcune carenze nell’edificio.
Come annunciato dall’istituzione stessa lo scorso 28 gennaio, la chiusura è una misura temporanea e preventiva, con l’obiettivo di sottoporre le strutture a una revisione generale e garantire la sicurezza di tutti i visitatori.
La facciata rimarrà recintata

L’edificio si trova in Calle de San Mateo, 13 (distretto Centro) e, come misura preventiva, sono state collocate delle recinzioni intorno alla facciata principale. In questo modo, fino al completamento dei lavori di riparazione, serviranno a “impedire il transito dei passanti”, come riportato nel comunicato.
Il Museo del Romanticismo non ha specificato quali siano le carenze che lo hanno costretto a interrompere la sua attività, ma intende riaprire le sue sale il prima possibile.
Più di 100 anni di storia

La galleria è stata un’idea di un nobile, Benigno de la Vega-Inclán y Flaque, che voleva esporre alcuni dei suoi quadri, mobili e oggetti e poi donarli allo Stato. Nel 1924 è stato inaugurato il museo, situato in un palazzo nel centro di Madrid, opera dell’architetto Manuel Rodríguez, costruito tra il 1776 e il 1779.
Poco a poco, la collezione si ampliò e il Museo del Romanticismo divenne un luogo di interesse per intellettuali come José Ortega y Gasset o il Marchese di Lozoya. Nel 2001 fu effettuata una ristrutturazione completa dell’edificio, che riaprì nel 2009 così come lo conosciamo oggi.
Oltre alla collezione permanente, il museo ospita diverse mostre temporanee che cambiano nel corso dei mesi. Per il prossimo 13 febbraio era prevista l’inaugurazione di Ecos de la moda romántica(Echi della moda romantica), una mostra dedicata agli abiti del XX e XXI secolo prestati dalla Fundació Antoni de Montpalau.
Questa mostra, così come le altre visite, è ora in sospeso, in attesa di nuove notizie sulle condizioni degli impianti del museo.