Madrid si prepara al prossimo grande evento: i Mondiali del 2026, ma c’è un posto che aggiungerà un tocco speciale dal sapore messicano. La Lupita, una delle pioniere del vero taco in città, si reinventa e inaugura una nuova fase come La Lupita Cantina, con maxischermi, più di 30 partite in diretta e un margarita gigante in omaggio per festeggiare ogni gol.
Quando La Lupita ha aperto nel 2014 in via Villanueva, ordinare messicano a Madrid era ancora, spesso, sinonimo di un tentativo di cucina tex-mex, ma senza i sapori originali. Loro sono arrivati con un’idea semplice e radicale per l’epoca: mais nixtamalizzato ogni giorno nel proprio laboratorio, distillati di agave ben selezionati e un taco che non fosse un semplice espediente tex-mex, ma un sapore autentico. Dodici anni dopo, quell’insegna da taquería non rende più l’idea.
Mondiali 2026: La Lupita diventa una “cantina stadio”
Con i Mondiali del 2026 come pretesto, La Lupita ha completato il suo nuovo look. Il torneo — co-organizzato da Messico, Stati Uniti e Canada — inizia l’11 giugno con Messico-Sudafrica allo Stadio Azteca (oggi Stadio Banorte), il primo stadio al mondo ad aver ospitato tre Mondiali (1970, 1986 e 2026). Da quella partita inaugurale alla finale del 19 luglio, i quattro locali di La Lupita (Salamanca, Justicia, Chamberí e la tortillería Corazón de Maíz) si trasformano in una rete di cantine con maxischermi, audio da stadio e lunghi tavoli per vivere più di 30 partite.
Delle 104 partite del campionato, ne hanno selezionate una trentina: tutte quelle di Messico e Spagna, e i grandi scontri di Argentina, Brasile, Francia, Germania, Colombia o Marocco, oltre a quarti, semifinali e finale. Tutto si prenota partita per partita tramite un portale dedicato: lalupita.es/mundial e puoi seguire il programma tramite il loro Instagram.
Cosa cambia a La Lupita: menu, bancone e atmosfera

Il cambiamento non è un semplice restyling. In questa nuova fase, il taco rimane il fulcro, ma smette di essere l’unico protagonista. Il menu si arricchisce di antojitos, ceviche, mole cotte a fuoco lento, tlayudas e piatti pensati per essere condivisi e prolungare il dopocena. Tra le novità di stagione ci sono alcuni cenni estivi, tra cui la Bomba Chilosa, quella viralissima insalata preparata con chamoy, limone, arachidi e Tajín; un carpaccio di anguria a fettine sottili con sale di vermi; fettine di anguria con chamoy e Tajín; tacos di ribeye con formaggio alla brace e dei chilaquiles rotos, con uovo o manzo, pensati per accompagnare le partite più lunghe.
Dietro al bancone, l’agave la fa da padrone. Il locale articola la sua carta dei cocktail attorno alla tequila e al mezcal di piccoli produttori, con un posto d’onore per la Tequila Cascahuín — distilleria a conduzione familiare di El Arenal (Jalisco), senza additivi e con macinazione in mulino a pietra —, quasi impossibile da trovare in altri ristoranti in Spagna.
Promozioni e come vivere le partite
L’esperienza calcistica arriva con promozioni specifiche, soprattutto nei locali che definiscono “cantina”, ovvero quelli di Salamanca, Justicia e Chamberí: tavoli fino a 4 persone: 100 € di consumazione e un Margarita Gigante in omaggio da condividere. Ogni persona in più aggiunge 25 € di consumazione e include uno shot in omaggio. Per gruppi di 7 o più persone, promettono promozioni su misura.
A Corazón de Maíz, la loro tortillería in via Alcalá trasformata in palco privato, hanno creato un formato a parte: un salottino per 15 persone, con schermo e audio propri, 500 € di consumazione e una bottiglia di Tequila Cascahuín in omaggio. In vista della finale del 19 luglio (ore 21:00), ci sarà il menu abituale, un menu fisso opzionale e una degustazione di Cascahuín per chi vuole chiudere i Mondiali con un omaggio alla tequila. E se vuoi solo fare un salto lì per vedere un po’ della partita, puoi anche bere al bar e prendere un margarita, senza l’obbligo di prenotare un tavolo.