All’ingresso della Casa de Campo dalla Puerta del Río si trova un piccolo palazzo che è stato chiuso al pubblico per due decenni e che ora si prepara a riemergere come importante punto di riferimento botanico e patrimoniale della capitale. La Real Casa de Campo de Felipe II o Casa de los Vargas aprirà le sue porte nel 2027. Come annunciato dal Delegato alla Cultura, al Turismo e allo Sport, Rivera de la Cruz, gli oltre 10.000 metri quadrati di giardini progettati nel XVI secolo, originariamente da Juan Bautista de Toledo, saranno rivitalizzati secondo gli attuali criteri di sostenibilità e conservazione.
Il restauro, promosso dal Comune e finanziato in parte con i fondi europei del Piano di sostenibilità turistica (10 milioni di euro), permetterà di tornare a godere di un giardino con quasi 25.000 piante, tra cui 155 nuovi alberi, tra caducifoglie, sempreverdi e da frutto, una collezione di 120 rosai e più di 700 arbusti. Il progetto paesaggistico richiama la tradizione dei giardini di corte rinascimentali, con aiuole geometriche, specie aromatiche, aranci e alberi da frutto a spalliera, recuperando lo splendore che affascinava la corte degli Asburgo e dei monarchi successivi.
Un piccolo palazzo nella Casa de Campo

Accanto al palazzo, sarà recuperata anche la singolare Galería de las Burlas, una grotta rinascimentale dotata di giochi d’acqua, getti e fontane ornamentali che sorprendevano gli ospiti con ingegnosi scherzi idraulici. I dintorni saranno completati con sentieri, aree di sosta e spazi per l’interpretazione storica, poiché la Real Casa de Campo è un Bene di Interesse Culturale e uno dei punti fondanti dell’attuale Casa de Campo.
Il giardino segreto è stato testimone di gran parte della storia di Madrid: nato come rifugio di Filippo II dopo l’acquisto del terreno nel XVI secolo, dopo secoli di ampliamenti e ristrutturazioni ad opera di architetti come Sabatini, ha subito un lento declino fino alla chiusura e all’oblio amministrativo nel 2008. La sua apertura sarà quindi una delle azioni più importanti per il patrimonio culturale degli ultimi anni.