Quest’anno i madrileni che studiano e lavorano potranno usufruire di una detrazione extra nella dichiarazione dei redditi. Questa nuova detrazione regionale permetterà di risparmiare fino a 400 euro nell’IRPF del 2026. La misura, in vigore dal 1° gennaio, è pensata per coloro che combinano lavoro e formazione formale e sarà applicata per la prima volta nella campagna dell’imposta sul reddito che sarà presentata la prossima primavera.
La Comunità di Madrid ha creato una deduzione nella parte regionale dell’imposta sul reddito delle persone fisiche che consente di sottrarre il 50% dell’importo pagato per l’iscrizione a studi universitari ufficiali o a corsi di formazione professionale superiore, con un limite massimo di 400 euro all’anno per contribuente. Non importa quanto costa il corso: il risparmio massimo sulle tasse universitarie sarà di 400 euro, ed è sempre calcolato sull’importo effettivamente pagato per l’iscrizione.
Secondo le stime del governo regionale, saranno circa 15.000 i giovani che potranno beneficiare di questo incentivo, per il quale è stato previsto uno stanziamento massimo di sei milioni di euro. La misura è inclusa nella Legge 6/2025 del Bilancio generale della Comunità di Madrid per il 2026 e fa parte di un più ampio pacchetto di riduzioni fiscali.
Chi può detrarre i 400 euro: requisiti

Non basta essere giovani e studiare: la detrazione si rivolge in modo particolare a un profilo specifico di giovani lavoratori. Per poterla applicare, devono essere soddisfatte contemporaneamente tutte queste condizioni:
- Avere meno di 30 anni nell’anno fiscale corrispondente.
- Essere iscritti a un corso completo di studi universitari ufficiali o a cicli di formazione professionale superiore (non è sufficiente iscriversi solo ad alcune materie o a studi non ufficiali).
- Avere lavorato per almeno 300 giorni nel corso dell’anno, come lavoratore autonomo o dipendente, ed essere iscritti alla Previdenza Sociale o alla mutua.
- Almeno cinque mesi di questa attività lavorativa devono coincidere nello stesso anno con l’anno accademico, vale a dire studio e lavoro contemporaneamente, non consecutivamente.
- Non avere un contratto di formazione, che è espressamente escluso da questa detrazione.
La Comunità inquadra quindi la misura come un riconoscimento degli sforzi di coloro che si formano contribuendo al mercato del lavoro di Madrid, ponendo l’accento sulla “cultura dello sforzo” e sulla fidelizzazione dei giovani talenti.
Come si applicherà nella dichiarazione dei redditi di quest’anno
In pratica, la detrazione sarà applicata alla parte regionale dell’IRPF nella campagna delle imposte sul reddito che sarà presentata nella primavera del 2027 (corrispondente ai redditi e alle iscrizioni del 2026). Il contribuente deve inserire le tasse universitarie del 2026 nella sezione detrazioni regionali della dichiarazione dei redditi. Oltre a calcolare il 50% di questo importo e verificare che non superi i 400 euro (in caso contrario, si detraggono solo 400 euro) e conservare le fatture e le prove di pagamento delle tasse universitarie, nonché la documentazione che accredita l’attività lavorativa (vite lavorative, contratti, buste paga, ecc.), nel caso in cui l’Amministrazione fiscale ne richieda la prova.