Il Museo Nazionale del Prado è famoso per la sua collezione di dipinti, ma nel suo continuo sforzo di rinnovarsi e avvicinarsi al pubblico con idee nuove e sorprendenti – come dimostrano iniziative come “El Prado de Noche”, per le visite notturne – la pinacoteca ospita, a partire da questa settimana, la sua prima mostra dedicata alla fotografia.
Per arrivare al risultato che si può vedere in questa nuova mostra, chiamata El Prado multiplicado: la fotografia come memoria condivisa, il museo ha intrapreso un viaggio appassionante nei propri archivi: un compito difficile, visto che la selezione finale di 44 scatti fa parte di “una collezione di oltre 10.000 foto di grande importanza storica”.
La mostra è visitabile fino al prossimo 5 aprile 2026 nella Sala 60 dell’Edificio Villanueva (Paseo del Prado, s/n), uno spazio che il museo destina dal 2009 alla presentazione di progetti espositivi di piccole dimensioni incentrati sulle collezioni del XIX secolo.
Una passeggiata fotografica tra i fondi nascosti del Prado
Crediti editoriali: Dettaglio de La rendición de Breda, di Velázquez Vicente Moreno (1894-1954) Carta gelatinata. Firmata. h. 1930 Donata da Enriqueta Harris e dai suoi nipoti José Antonio Buces e Paloma Renard, 2003. HF-1625
La mostra è anche un modo per scoprire una parte della storia del museo stesso che finora è rimasta nascosta al grande pubblico. Questo si concretizza fin dall’inizio della mostra: il percorso inizia con una delle prime fotografie esposte nel museo, nel 1899.
La mostra mette in risalto anche aziende e fotografi famosi, come Juan Laurent, José Lacoste, Braun, Moreno, Anderson o Hanfstaengl, che “hanno avuto un ruolo fondamentale nel diffondere l’immagine del museo e di capolavori come La resa di Breda di Velázquez”, spiegano dal museo.
Alcune di queste foto sono state scattate prima ancora che le opere entrassero al Prado. Ma una volta nella pinacoteca, le immagini scattate in seguito danno informazioni importanti che vanno oltre l’ambito artistico.
Il Prado, ieri e oggi
Vista della galleria centrale del Museo del Prado con negozio di vendita di fotografie HF-1229 e vista attuale ‖ Credito editoriale: © Museo Nacional del Prado
Il pubblico che visiterà questa mostra potrà conoscere il Prado del secolo scorso e come è cambiato nel tempo, dalle sue grandi sale e spazi – come la Galleria Centrale, la sala dedicata a Murillo o la galleria di sculture – fino ai dettagli apparentemente più banali ma ugualmente rivelatori.
Tra questi, la pinacoteca cita, ad esempio, “la varietà dei dipinti alle pareti, l’arredamento e il riscaldamento dell’epoca o la fugace apparizione di una persona, in un momento in cui la fotografia immortalava gli interni vuoti del Prado”.