Sono passati esattamente due mesi e un giorno da quando migliaia di tifosi del Rayo Vallecano hanno riempito lo stadio di Vallecas per vivere la storica finale europea Rayo Vallecano-Crystal Palace della Conference League. Otto settimane dopo, la Comunità di Madrid annuncia che la squadra di Vallecas dovrà lasciare subito il proprio stadio. Il motivo? Devono fare dei lavori urgenti.
È quanto hanno riportato martedì testate online come elDiario.es dopo una conferenza stampa del consigliere alla Cultura, al Turismo e allo Sport della Comunità di Madrid, Mariano de Paco, in cui ha comunicato la decisione della Comunità di Madrid di sospendere in via precauzionale la concessione amministrativa dello stadio di Vallecas al Rayo Vallecano.
Questa misura d’urgenza è stata adottata per «garantire la sicurezza delle persone» dopo aver ricevuto i risultati della perizia preliminare alla ristrutturazione completa che si vuole effettuare allo stadio di Vallecas e che comporterà, tra le altre cose, un aumento della capienza: «Abbiamo fatto una perizia dello stadio che ha dato risultati piuttosto desolanti per quanto riguarda la manutenzione della struttura».
Secondo le parole dell’assessore riportate dal sito citato, «Quello che è successo è intollerabile» e per questo motivo la Comunità di Madrid rescinde il contratto di concessione per dare inizio con urgenza ai lavori. Anche se non si sa esattamente quanto dureranno, de Paco parla di «mesi», che potrebbero essere «due o sei».
Cosa succederà alle prime partite della Liga?
Anche se l’Esecutivo regionale ha dichiarato l’intenzione di portare a termine i lavori riducendo il più possibile i tempi e senza influire sul calendario della Liga, questa situazione lascia il Rayo Vallecano senza stadio in cui giocare a meno di un mese dalla sua prima partita in casa e da altre future partite della nuova stagione – in cui, tra l’altro, Beñat San José debutterà come allenatore dopo l’addio di Íñigo Pérez–.
Questo perché, come in tanti altri aspetti, il Rayo è un caso a sé stante anche per quanto riguarda lo stadio nell’ecosistema calcistico della città di Madrid: è l’unica squadra in Prima Divisione a non avere uno stadio di proprietà, ma a giocare in strutture di proprietà pubblica.
«La Federazione e LaLiga lo sanno. Ci stanno lavorando», ha sottolineato De Paco. La notizia arriva a pochi giorni dall’annuncio da parte del club della campagna abbonamenti 2026/2027.
Lavori e ristrutturazione dello stadio del Rayo Vallecano

La verifica a cui fa riferimento de Paco evidenzia condizioni precarie di manutenzione in ambiti quali l’igiene, i servizi sanitari e le condizioni di salubrità; pertanto, l’intervento si concentrerà sul rimedio a tali carenze a partire proprio da questo mercoledì. Una volta
Già prima di questa verifica, la situazione in cui versava lo stadio era stata segnalata in precedenza, ad esempio in un’ispezione pubblicata da El Confidencial nel 2024 o attraverso le lamentele degli stessi tifosi e dei giocatori.
La verifica preliminare che ha portato a questi lavori è il primo passo verso la ristrutturazione completa che si vuole realizzare nelle strutture dello stadio di Vallecas e che permetterebbe di aumentare la capienza di migliaia di spettatori, costruire una nuova tribuna o adattare le dimensioni del campo agli standard previsti da LaLiga per la Prima Divisione e le competizioni internazionali.