A due giorni dall’eclissi solare di mercoledì 12 agosto, trovare degli occhiali omologati a Madrid sta diventando complicato quasi quanto scegliere un buon posto da cui guardare verso ovest. La distribuzione gratuita organizzata dal Comune ha esaurito le scorte in gran parte dei punti che avevano iniziato a distribuire gli occhiali a metà luglio.
Per prime sono state le biblioteche comunali, che hanno confermato di non avere più occhiali a disposizione. Da allora, altri punti della lista iniziale si sono via via esauriti. Il Planetario di Madrid mostra già un avviso di “occhiali esauriti” sul suo sito web e il Museo di Storia di Madrid indica espressamente che non ci sono più occhiali disponibili e che non ne riceverà altri. Lo stesso vale per il Museo di San Isidro e per la Tipografia Comunale-Arti del Libro, i cui siti web comunali annunciano anch’essi che le scorte sono esaurite.
La situazione è cambiata in fretta. Il Comune aveva previsto di portare avanti la campagna fino al 12 agosto e aveva indicato come punti di distribuzione il Planetario, i musei di Storia e di San Isidro, la Tipografia Comunale, Conde Duque e la rete delle biblioteche, sempre con una condizione che ora si rivela decisiva: fino a esaurimento scorte.
Dove si trovano ancora occhiali gratuiti a Madrid

L’esaurimento della campagna comunale non significa che la distribuzione gratuita sia terminata del tutto. Una delle alternative con il maggior numero di punti di distribuzione è la campagna lanciata dal Ministero della Scienza, dell’Innovazione e delle Università e dal Gruppo Sociale ONCE.
L’ONCE ha annunciato la distribuzione gratuita di occhiali omologati tramite i suoi venditori e le sue venditrici, sia nelle edicole che nei suoi punti vendita abituali. La distribuzione si è intensificata durante la settimana iniziata il 3 agosto e fa parte di una campagna nazionale da due milioni di paia, anche se la disponibilità concreta dipende dalle scorte che ogni venditore ha a disposizione.
Non tutti i centri scientifici che hanno partecipato a quella campagna sono ancora un’opzione. Il Museo Nazionale di Scienze Naturali, a Madrid, avverte già sul proprio sito che gli occhiali gratuiti sono finiti.
L’altra grande scorta di occhiali sarà distribuita in tutta la regione. La Comunità di Madrid gestisce più di 50 punti di osservazione legati al suo programma sull’eclissi e annuncia la distribuzione gratuita di occhiali certificati in questi luoghi. Ce ne sono da Buitrago del Lozoya, Somosierra o Rascafría fino a Colmenar Viejo, San Sebastián de los Reyes, Meco, Robledo de Chavela o San Lorenzo de El Escorial.
Se devi comprarle, la certificazione conta più del prezzo

Con le distribuzioni gratuite sotto pressione, resta l’acquisto presso ottici, negozi specializzati e rivenditori di fiducia. Il Ministero del Consumo raccomanda proprio di rivolgersi a canali ufficiali o negozi specializzati e di non fidarti semplicemente di un paio di occhiali solo perché hanno la parola “eclissi” stampata sopra.
Il riferimento fondamentale è la norma EN ISO 12312-2:2015, specifica per l’osservazione diretta del Sole. Gli occhiali devono anche rispettare i requisiti europei applicabili ai dispositivi di protezione individuale, avere la documentazione di conformità e recare il relativo marchio CE.
È bene controllare anche il filtro prima di usarli. Una montatura apparentemente intatta serve a poco se la pellicola è graffiata, bucata, rotta o rovinata. Non vanno bene nemmeno gli occhiali da sole normali, le radiografie, i vetri oscurati o le soluzioni fai da te.
E c’è un’altra precauzione importante: gli occhiali per l’eclissi sono progettati per guardare direttamente con gli occhi, non per metterli davanti a binocoli, macchine fotografiche o telescopi. Questi strumenti concentrano la radiazione e richiedono filtri solari specifici installati correttamente.
Allerta: sei modelli ritirati prima dell’eclissi
La corsa per procurarsi un paio di occhiali all’ultimo minuto è accompagnata da un avviso di sicurezza. Questo lunedì 10 agosto, FACUA-Consumidores en Acción ha comunicato il ritiro di sei prodotti a seguito degli interventi di diverse amministrazioni regionali per la tutela dei consumatori. I marchi coinvolti sono Lionstar, ECP Eye Care Professional, Pelispan, Homanaje, Orro e Opticalia.
Tra i prodotti segnalati ci sono i Lionstar LSP1, gli Homanaje QW-50Z1 e gli Orro O37-R del lotto 2603-01, insieme a prodotti commercializzati con i marchi ECP Eye Care Professional, Pelispan e Opticalia. Gli ordini di ritiro sono stati inseriti nelle ultime settimane nella rete di allerta sui prodotti non alimentari pericolosi.
Il problema riscontrato non è proprio intuitivo: in diversi casi il filtro è troppo scuro. L’utente non riesce a individuare correttamente il disco solare e potrebbe reagire sollevando gli occhiali, inclinandoli o togliendoli per qualche secondo per orientarsi. Questo gesto espone la retina direttamente alla radiazione solare e può causare gravi lesioni agli occhi.