Ci sono mostre che emozionano, altre che fanno riflettere, che ci fanno scoprire artisti dimenticati… e altre ancora che ci insegnano a guardare con occhi nuovi anche ciò che abbiamo più vicino. Di quest’ultimo tipo è la retrospettiva André Ricard. Diseño en uso, con ingresso gratuito e visitabile al Teatro Fernán Gómez. Centro Cultural de la Villa (plaza de Colón, 4) nell’ambito del programma del Madrid Design Festival (MDF26).
Prima di entrare nei dettagli della mostra stessa, vale la pena soffermarsi un attimo per capire l’importanza di Ricard come figura chiave nel design industriale in Spagna. E questo può essere fatto attraverso un unico ma significativo traguardo: uno dei pezzi più emblematici della sua carriera è la torcia olimpica di Barcellona 92.
Il modo in cui André Ricard ha affrontato il design nel corso della sua carriera ha segnato una svolta nella storia di questa disciplina nel nostro Paese. Non solo per il suo approccio pionieristico nell’intrecciare teoria e pratica professionale, ma anche per la sua costante ricerca “dell’essenziale, dell’onesto e del funzionale” per “migliorare la qualità della vita attraverso soluzioni precise”, spiegano da MDF26.
Con questa mostra e con il conferimento del Madrid Design Festival Award 2025 si valorizzano sei decenni di “design, pensiero e attivismo culturale” che, ora sì, sono entrati anche nella quotidianità delle nostre case.
Gli oggetti di uso quotidiano come soluzioni di design

Uno dei pilastri fondamentali del lavoro di Ricard si è concentrato sul design di questi oggetti di uso quotidiano in modo che avessero un uso specifico e risolvessero un’esigenza reale nel tempo. E forse, proprio perché siamo abituati a vederli ogni giorno, finiscono per diventare invisibili, ma questa mostra li riporta in primo piano.
Lo fa, inoltre, senza i soliti codici: qui non ci sono espositori né vetrine, ma sei spazi diversi in cui questi oggetti “prendono senso” quando vengono mostrati nel loro contesto: il tavolo, il bagno, la cucina, lo studio, la festa e la memoria, per sottolineare “la loro attualità, vicinanza e atemporalità”, spiegano gli organizzatori.
Tra questi, progetti come la lavatrice Jalitán (1956), la bottiglia del latte Rania (1967), la candela Stabilo (1963), l’appendiabiti Tecla (1978) o la brocca (2020).
A questi design si aggiungono, grazie alla collaborazione del collezionista Alejandro Mena e dell’archivio del Museu del Disseny – Disseny Hub Barcelona, disegni, schizzi, prototipi, fotografie e documenti originali che insieme definiscono l’eredità di Ricard: «un oggetto dura nel tempo quando la sua idea essenziale continua a essere utile».
Date e orari della mostra di André Ricard

La mostra sarà aperta al pubblico dal 6 febbraio al 3 maggio 2026 con il seguente orario:
- Da martedì a domenica: dalle 10:00 alle 20:00. L’uscita dalla sala inizia 10 minuti prima della chiusura.
- Lunedì chiuso.