L’Associazione dei Sarti di Fiducia, fondata nel 1865 e considerata la più antica organizzazione di questo tipo ancora attiva in Spagna, ha visto un cambiamento radicale nella domanda per la sua scuola di formazione. Ce lo ha raccontato il sarto più giovane di Spagna, Mario Vidal, in un’intervista a Madrid Secreto.
In appena un mese e mezzo, i 25 posti disponibili per i nuovi studenti si sono esauriti: una cifra e una rapidità nelle iscrizioni che, secondo i professionisti del settore, non si vedevano da decenni. Questa improvvisa valanga di richieste è in netto contrasto con gli ultimi anni, quando il numero di allievi arrivava a malapena a 16 e il processo di iscrizione si trascinava per mesi prima di concludersi.
La tecnica tra leggerezza e struttura
Mario Vidal riflette anche sull’intervista riguardo alla differenza tra le varie scuole di sartoria. La scuola di sartoria spagnola, ad esempio, si distingue per la ricerca di un equilibrio tecnico molto specifico: punta a creare capi che siano ben costruiti e strutturati come quelli britannici, ma che allo stesso tempo abbiano una leggerezza quando li indossi paragonabile a quella della sartoria italiana.
A differenza della sartoria femminile, dove l’abito viene realizzato seguendo la forma naturale e la linea del corpo della donna, nella sartoria maschile tradizionale è proprio la giacca che deve costruire e conferire la silhouette al cliente. Il capo viene progettato in modo autonomo per definire visivamente il petto, sottolineare l’inizio della vita e dare la forma giusta ai fianchi.
Per ottenere questa struttura indipendente dal corpo, dice Vidal, il lavoro manuale interno con le fodere è fondamentale. La struttura si basa sulla sovrapposizione di diversi strati di tessuto che rimangono nascosti. Il pezzo centrale è il plastron, che si trova nella zona del petto e sul quale il sarto applica delle pinces strategiche per creare un volume tridimensionale artificiale. Questo complesso sistema interno garantisce che la giacca mantenga la sua forma inalterata anche quando il cliente se la toglie.
Una delle particolarità di alcune realizzazioni nell’attuale sartoria è la tendenza a fare a meno dello strato di ovatta che di solito ricopre il plastron, così come l’uso occasionale di plastron non realizzati con il tradizionale crine. Queste variazioni richiedono che l’assemblaggio e la tecnica siano estremamente precisi affinché l’adattamento dell’abito al corpo sia corretto.