Riapre nella capitale uno dei suoi tesori meno conosciuti. Dopo una ristrutturazione completa che ha tenuto l’edificio temporaneamente chiuso, l’eremo di San Antonio de la Florida torna ad accogliere visitatori da oggi, 12 giugno, giusto in tempo per festeggiare il giorno di San Antonio, i giorni di festa del quartiere nel parco della Bombilla e la popolare tradizione degli alfileres.
I lavori di restauro, un progetto congiunto tra Patrimonio Nazionale, la Real Academia de las Artes de San Fernando e il Comune di Madrid, hanno comportato un investimento di oltre 2,2 milioni di euro, grazie al quale l’eremo ha recuperato l’originale sistema di lastre di piombo della cupola e presenta miglioramenti nell’accessibilità e nell’isolamento.
All’interno, un nuovo sistema di climatizzazione e illuminazione a LED è stato progettato appositamente per proteggere gli affreschi di Francisco de Goya e valorizzare i colori originali dell’opera dedicata a Sant’Antonio da Padova. Come curiosità, le spoglie del pittore aragonese riposano in questo luogo da quando furono trasferite da Bordeaux nel 1919, e dal 1928 la cappella funge esclusivamente da museo-pantheon.

Dopo la riapertura, l’eremo sarà aperto dal martedì alla domenica. Fino al 14 giugno l’orario sarà dalle 9:30 alle 20:00. A partire dal 15 (e fino al 15 settembre) entrerà in vigore l’orario estivo: dalle 9:30 alle 19:00.
Un fine settimana all’insegna del chotis e della tradizione madrilena
Il calendario scelto per la riapertura non poteva essere più azzeccato. Da giovedì 11 a domenica 14 giugno, il Parco della Bombilla e la spianata delle Ermitas ospitano le Feste di San Antonio de la Florida.
Chi si avvicinerà domani, sabato, giorno centrale dei festeggiamenti, potrà partecipare allo storico rituale delle modistillas: lanciare 13 spilli in una vasca di acqua santa per scoprire la propria sorte in amore. Inoltre, durante tutta la giornata ci sarà la distribuzione di pane benedetto, messe a partire dalle 7:00 e una festa popolare a partire dalle 19:30 davanti alla chiesa stessa.

Altri progetti di Patrimonio Nazionale per dare il via all’estate
Se rimani in centro, la Galleria delle Collezioni Reali ha appena inaugurato due mostre temporanee che resteranno aperte fino a ottobre: una retrospettiva su Fernando Brambila, il paesaggista del XIX secolo che documentò i Reales Sitios, e Tejiendo la vida cortesana, una mostra inedita con oltre 200 tesori tessili della monarchia.
Se invece hai voglia di uscire dalla capitale, a poco più di un’ora di distanza c’è il Palazzo Reale di La Granja de San Ildefonso. Lì è già iniziata la stagione dell’illuminazione delle sue fontane monumentali, uno spettacolo alimentato da un sistema idraulico originale di 300 anni fa che lancia getti d’acqua fino a 50 metri di altezza. Inoltre, il Real Sitio di Segovia ha recentemente inaugurato delle curiose visite guidate per scoprire la storica Real Botica e le strutture di quello che fu il primo allevamento ittico della Spagna.