Il cibo è sempre molto più che semplice cibo. Le prove sono ovunque: quando una ricetta viene riconosciuta come Bene di Interesse Culturale (BIC), quando aggiungere o togliere un ingrediente è fondamentale per riconoscere un piatto come proprio, quando si valorizza tutto ciò che ruota attorno all’atto stesso di sedersi a tavola con altre persone o quando si organizzano giornate chiamate “Le ricette di un tempo”.
Quest’ultima è un’iniziativa promossa dal Ristorante-Museo Mesón Cuevas del Vino di Chinchón (via Benito Hortelano, 13), e non c’è da stupirsi che un locale con la sua tradizione – che porta il titolo di museo e il rispetto per la conservazione della tradizione che si respira anche nella sua stessa architettura –si caratterizzi per una particolare sensibilità nel recuperare un ricettario popolare che molti non ricordano perché non lo hanno mai conosciuto.
Le giornate, come spiegano loro stessi, si basano su due pilastri fondamentali: quello emotivo e quello culturale – il cibo, dicevamo, è sempre molto più che semplice cibo. Con esse vogliono gettare un ponte tra le generazioni, affinché i giovani scoprano nuovi sapori e gli anziani ritornino ai sapori della loro infanzia.
“L’iniziativa mira a creare un dialogo: che il nipote chieda al
nonno che sapore ha il piatto e che lui gli racconti come lo preparava a casa sua. In questo scambio di ricordi, conoscenze ed emozioni risiede il vero spirito di queste giornate”, sottolineano.
Quali piatti si possono provare durante “Le ricette di un tempo”?

Con i piatti che si potranno gustare durante queste giornate non solo si recuperano sapori in via di estinzione, ma si valorizza in qualche modo anche la varietà e la ricchezza della cucina tradizionale spagnola.
Tra le opzioni ci sono la olla podrida (tipica di Burgos), le gachas manchegas, le patatas a la importancia (una ricetta tradizionale di Palencia), i duelos y quebrantos (un piatto della Mancha che, tra l’altro, citato nel Don Chisciotte), l’atascaburras ( o ajoarriero, tipico sia della Mancha che di Murcia) o il riso con fagioli e finocchio (tipico della tradizione andalusa).
Quando si tengono e come prenotare
Le giornate “Las Recetas de Antaño” si terranno tutti i sabati e le domeniche dal 28 febbraio al 29 marzo 2026. Le prenotazioni possono essere effettuate per telefono al numero: 91 894 02 06.