Il 2026 è già arrivato. E come ogni anno, dobbiamo sempre iniziarlo con la musica. Dagli irrinunciabili galà di Capodanno in televisione, passando per i classici di Cachitos, fino all’irrinunciabile grande concerto di Capodanno (da Vienna o dal Teatro Real). È così che gennaio inizierà e continuerà con una colonna sonora molto varia: il folklore elettronico dei Baiuca, lo spoken word harcore dei Viva Belgrado, la sensibilità dell’argentino Milo J o la fine di un’era musicale per i Sen Senra. Questi sono i concerti del gennaio 2026 a Madrid.
Concerto di Capodanno (1 gennaio)
Il Teatro Real celebra il tradizionale Concerto di Capodanno. Nel 2026 l’Orquesta Clásica Santa Cecilia si occuperà dell’esecuzione di vasi, polke e marce della famiglia Strauss. Una tradizione viennese che accoglie il nuovo anno dal cuore di Madrid.
Biglietti: a partire da 45€
Dove? Plaza de Isabel II (s/n)
Viva Belgrado (3 gennaio)
L’anno inizia con la parola di Viva Belgrado, da Cordoba. Un concerto (nell’ambito del festival Inverfest) che ha il sapore di un addio, poiché sarà la fine del tour dell’album Cancionero de los cielos. I Viva Belgrado hanno fatto praticamente di tutto: partendo dall’underground e da produttori fai-da-te, hanno fatto tournée in 31 Paesi, hanno tenuto un concerto al Circolo Polare Artico e ora, con un nuovo membro (la bassista Cristina Sánchez, che si è unita alla band dopo la partenza di Ángel Mandueño), tornano a Madrid per chiudere questa tappa prima di rientrare in studio.
Biglietti: da 18€
Dove suonano? La Riviera, al Paseo Bajo de la Virgen del Puerto, 3A (Arganzuela)
Baiuca (9 e 10 gennaio)

Sempre nell’ambito del festival Inverfest (quella serie di concerti che programma spettacoli dal vivo durante i mesi più freddi dell’anno), i Baiuca realizzano il primo double bill dell’anno con due date back-to-back a La Riviera. La band di Compostela promette quello che dà: una festa indimenticabile. Se siete galega o galego a Madrid, sappiamo che non ve lo perderete. Se siete a Madrid, qualunque cosa siate, non dovreste nemmeno perdervelo.
Biglietti: a partire da 24,50€.
Dove? La Riviera, nel Paseo Bajo de la Virgen del Puerto (Arganzuela).
Valeria Castro (9 gennaio)
Il primo album di Valeria Castro l’ha portata in tournée in una dozzina di Paesi in 82 concerti. Con il suo secondo album, El cuerpo después de todo, il cui tour culminerà a gennaio alla Movistar Arena, continua ad accumulare premi e allori. L’ultimo, il “Fenomeno musicale dell’anno” di Ondas, arriva dopo una breve ma intensa pausa nella sua carriera per la cura e la salute mentale, fermandosi: “Il rumore e gli stimoli esterni del mondo ci fanno pensare che dobbiamo andare avanti come possiamo, e questo va bene, a patto di non andare oltre la nostra stessa testa“.
Biglietti: a partire da 24,50 euro
Dove: Movistar Arena, in Calle de Goya, 90 (quartiere Salamanca)
Milo J (15 gennaio)
“La vita era più breve” è il tour con cui Milo J sta girando il mondo, portando le sonorità della sua terra natale, l’Argentina, con i cosiddetti corridos tumbados, la trap e le ballate. Non ha paura di nulla, attraversa senza riguardi i confini stilistici e termina sempre con una nota a metà tra la nostalgia e la sfacciataggine.
Biglietti: da 62€
Dove: Movistar Arena, Calle de Goya, 90 (quartiere Salamanca).
La Plata (17 gennaio)
Quello che i La Plata hanno fatto con Interzona è , appunto, trovare il varco tra punk e indie senza dimenticare l’essenza del grunge degli anni ’90. Ma questa volta si allontanano dal pogo che ha infestato i loro due album precedenti. Ah, c’è il BPMS. Ci sono le scarpe. C’è una maturità che consolida il suono della band valenciana.
Biglietti: a partire da 18€.
Dove: Sala Copérnico, in Calle Fernández de los Ríos, 67 (Chamberí)
SABA (17 gennaio)
Primavera Tours (promotore dell’evento) afferma che SABA è “Il vostro nuovo rapper di riferimento”. È per coloro che rispettano e desiderano l’hip hop tradizionale. Ma non aspettatevi nulla di “vecchio”: è raffinato, è melodico, è classico ma non antiquato. SABA arriva per la prima volta in Spagna con l’obiettivo di lasciare il suo stile di Chicago nelle nostre menti e nei nostri cuori.
Biglietti: a partire da 24€.
Dove: Sala MON, Calle Hilarión Eslava, 36 (Moncloa)
Luz Casal (17 gennaio)
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Un año de amor, Entre mis recuerdos, Piensa en mí, Un año de amor, Te dejé marchar… tutto TE-MA-ZOS. La cantante nata a A Coruña è fuori dal mondo. Ora presenta il suo diciottesimo album, Me voy a permitir. E si permette di essere, di essere, come vuole essere, come merita di essere. Luz, sei davvero punk.
Biglietti: da 62€
Dove: Movistar Arena, Calle de Goya, 90 (quartiere Salamanca).
Fajardo y Pena Máxima (17 gennaio)
Come maestro di cerimonie, Ignazio Farray. Sul palco, la potente e incomparabile voce di Fajardo, sempre accompagnata dalla sua chitarra, e i rumorosi, nebbiosi e labirintici percorsi shoegaze dei Pena Máxima.
Biglietti: da 16€
Dove: Teatro del Barrio, Calle Zurita 20 (Lavapiés)
Patrick Watson (18 gennaio)
Canadese, con una voce vellutata che ha raggiunto ogni angolo del pianeta dopo che la sua canzone Je te laisserai des mots è diventata virale. Sul serio: sono sicuro che l’avete sentita, condivisa e usata in un video. Ma Watson non è un fiore di un giorno: l’album che presenterà a Madrid il prossimo gennaio è il suo ottavo album in studio(ehm, oh) per il quale si è circondato di colleghi come Maro e Martha Wainwright. Un album rotondo, sull’incertezza di questo secolo. Una bellezza che fa male.
Biglietti: a partire da 32€.
Dove: Teatro Eslava, calle del Arenal, 11 (Sol)
Maria Iskariot (20 gennaio)
Sono in quattro, vengono dal Belgio, sono tutti rose e fiori all’esterno ma sul palco si trasformano in una bestia inferocita, puro punk rock, quello sporco, quello schietto, quello incendiario. L’unico vero punk rock.
Biglietti: a partire da 18€.
Dove: Sala El Sol, Calle Jardines, 3 (Centro)
Eladio e i Seres Queridos (22 gennaio)
Per qualche motivo, Inverfest è una serie di concerti che tiene conto del talento galiziano. Così, a gennaio, un altro gruppo iconico (questa volta di Vigo) sarà a Madrid nell’ambito di questo festival: Eladio y los Seres Queridos presenteranno il loro ultimo album, B.S.O 2005-2025, che è tutto ciò che promette il suo nome: un tributo a vent’anni di storia sul palco, una compilation della loro carriera che dipingono e completano con collaborazioni come Eva Amaral, Pucho (Vetusta Morla) o Fillas de Cassandra.
Biglietti: a partire da 18 €.
Dove: Sala El Sol, Calle Jardines, 3 (Centro)
Militarie Gun (23 gennaio)
La scia dell’hardcore è infinita. Questo genere è stato tante volte sul punto di essere dimenticato… per poi risorgere più forte che mai. L’hardcore ha una base fedele, difensori di urla, ritmi pesanti, chitarre potenti, batteria incessante e suicida. Noi lo amiamo. I Militarie Gun sono uno di questi nuovi gruppi del genere che rasentano il non-genere (per i puristi, infatti, è quasi sacrilego includerli). Ma la verità è che senza di loro tutto sarebbe più difficile. Ci godremo questa nuova ondata il 23 gennaio al Copernico. Benvenuti nella famiglia hardcore, ragazzi.
Biglietti: a partire da 20€.
Dove: Sala Copérnico, in calle Fernández de los Ríos, 67 (Chamberí)
Mike Love (25 gennaio)
Dalle Hawaii, con i suoi infiniti dreadlock e una proposta che si può definire solo trasformista. Il musicista ama mescolare gli strumenti, giocare con i loop, con la propria voce, portandoci a spasso in un territorio (il suo) ricco di emozioni. Tra rock progressivo, reggae e persino flamenco, la sua cosa è il melting pot dei suoni.
Biglietti: a partire da 25€.
Dove: Sala Villanos, Calle Bernardino Obregón, 18 (Embajadores)
Pop X (26 gennaio)
Vediamo come definire i Pop X che fanno casino ogni volta che si presentano in un locale. Questi italiani creano da vent’anni un “folle progetto electro pop”, il che è un eufemismo. Sempre caricaturali nella forma, ma autentici nel concetto. Non si può che amarli.
Biglietti: a partire da 20€.
Dove: Sala Villanos, in via Bernardino Obregón 18 (Embajadores).
Sen Senra (30 gennaio)
Quante volte riuscirà a reinventarsi? Sen Senra ha dinamizzato ancora una volta il suo Instagram, cancellando ogni traccia di ciò che è stato, eliminando l’accenno a ciò che verrà. Il compositore galiziano ha iniziato la sua carriera una decina di anni fa, quando, puntando sui suoni del surf, ha reso omaggio alla sua terra d’origine girando in bicicletta per Baiona. Poi sono arrivati la sperimentazione, il sussurro, la delicatezza di una stanza disordinata e solitaria. E ora… un omaggio alle sue radici, a suo padre, al suo posto nel mondo. Tutto questo si concluderà il 30 gennaio in un concerto che ha il sapore di un addio: “La Última Misa” sarà la fine di PO2054AZ e il concerto al WiZink nel 2026, l’addio a questo palco.
Biglietti: a partire da 38€.
Dove: Movistar Arena, Calle de Goya, 90 (quartiere Salamanca)
Delaossa (31 gennaio)
Il rapper Delaossa saluta il mese con un concerto alla Movistar Arena in cui presenterà il suo ultimo album, La Madrugá. Per questo tour e per questo album (che secondo gli esperti del genere è il migliore della sua carriera fino ad ora), Delaossa ha preparato un proprio spettacolo, di cui sono stati rivelati pochi dettagli.
Biglietti: a partire da 41€.
Dove: Movistar Arena, Calle de Goya, 90 (quartiere di Salamanca)




