Se vale la pena vivere, vale la pena dipingere. In quest’ordine. Nei dipinti a olio del cadorino Pepe Baena (1979) si susseguono scene di genere della sua vita – i Colacaos sono quelli dei suoi figli, gli angoli e le scene della sua Andalusia e i ritratti dei suoi cari – e dal 20 novembre una selezione di essi è visibile nella sua nuova mostra nella capitale, Levante en calma.
L’esposizione, gratuita, è visitabile fino al 4 dicembre presso la Galería María Porto & David Bardia (Calle de Villanueva, 40) ed è una sorta di rassegna dell’ iconografia della cultura andalusa attraverso immagini come le piastrelle, il pesce fritto e i suoi caratteristici patii.
E sebbene tutte le scene siano basate sull’intimità e sulla quotidianità dell’artista – o proprio per l’autenticità che tutto ciò conferisce al suo lavoro –è inevitabile che risuonino con il pubblico: come non riconoscersi in un pacchetto di biscotti semiaperto sul tavolo della cucina, o in un frigorifero blu durante una giornata in spiaggia?
Il famoso account andaluso Malacara lo ha riassunto in un video come segue: “…E la pittura era la cosa meno importante. L’importante era celebrare la vita, celebrare tutto ciò che avevi già visto, ma non avevi notato. Celebrare il quotidiano, celebrare il pesce fritto, celebrare per il gusto di celebrare. […] Ecco perché mi piacciono i suoi quadri. Perché in un certo senso c’ero anch’io quando li ha dipinti [sic]“.
Il lavoro di Pepe Baena sui social network
I social network hanno avuto un ruolo importante nella diffusione dell’opera di Pepe Baena: lì, sotto forma di diario, l’artista ha condiviso i suoi dipinti a olio, che sono stati accolti molto bene dal pubblico: le sue colazioni, ad esempio, hanno accumulato migliaia di like.
Altre mostre a novembre a Madrid

Quella di Pepe Baena è una delle mostre essenziali da visitare a Madrid durante il mese di novembre, oltre ad altre come le grandi retrospettive dedicate a Maruja Mallo, Alfredo Alcain e Matisse. Potete trovare maggiori informazioni su di esse in questo articolo.