Il sud di Madrid sta per subire una trasformazione senza precedenti nella sfera logistica ed economica con l’arrivo di due mega-iniziative private: Ergon Park Valdemoro e Ergon Logistic Park A-42, a Torrejón de Velasco. Entrambi i progetti, promossi dal Gruppo Ergon, rappresentano il più grande impegno di investimento e creazione di posti di lavoro nella storia recente della regione, posizionando questi comuni come futuri hub per i trasporti, la logistica e l’Industria 4.0 nel centro della penisola.
Ergon Park Valdemoro si posiziona come il più grande parco logistico della zona, con un’estensione prevista di oltre 250 ettari e una posizione strategica accanto alla A-4 e alla M-506, in uno snodo fondamentale per i collegamenti stradali e ferroviari. Il complesso è concepito come un ecosistema imprenditoriale integrale: oltre ai magazzini di stoccaggio e distribuzione, comprenderà un terminal intermodale (porto secco), strutture per l’economia circolare e la rigenerazione ambientale, aree verdi, piste ciclabili, infrastrutture di ricarica elettrica e spazi per la formazione universitaria e l’imprenditorialità logistica.
A pochi chilometri di distanza, il parco di Torrejón de Velasco (Ergon Park A-42) sta procedendo con un profilo strategico simile, anche se si differenzia per un impegno ancora più profondo nella digitalizzazione. Con una superficie di 161 ettari, il parco comprenderà 68 ettari di magazzini logistici all’avanguardia che utilizzano la tecnologia “digital twin”: gestione completa delle operazioni e dei servizi in tempo reale – dalla sicurezza 24 ore su 24, 7 giorni su 7, al controllo ambientale, alla manutenzione e al traffico interno – con sistemi di efficienza energetica, aree di coworking e una piattaforma di formazione logistica congiunta con la collaborazione dell’Università Carlos III.
I nuovi parchi logistici nel sud di Madrid

Tra i due complessi si prevede la creazione di decine di migliaia di posti di lavoro: solo a Torrejón de Velasco si stimano circa 11.500 posti di lavoro diretti e indiretti (il 20% della disoccupazione della regione), con un impatto fiscale annuo di oltre 22 milioni di euro e la proiezione di un nuovo asse di dinamismo per altri comuni vicini.
Questi parchi, approvati come Progetti di portata regionale per il loro interesse strategico, prevedono anche impegni agroambientali e azioni di riqualificazione naturale in collaborazione con gli enti custodi per minimizzare l’impatto sull’ambiente e sulle specie protette.
Tuttavia, il macroprogetto è oggetto di critiche da parte di gruppi ambientalisti, come l’Asociación Ecologista del Jarama, che ne mettono in guardia l’impatto sull’urbanistica (raddoppiando l’attuale estensione del comune e incidendo sull’ambiente di uccelli steppici protetti come l’otarda maggiore) e sulla mobilità locale, in quanto prevede la circolazione di migliaia di veicoli, compresi i camion, a meno di 100 metri da aree sensibili come la scuola El Catón.
L’azienda spiega sul suo sito web che sta “sviluppando una formula di sostenibilità che si integra”, grazie al fatto che tutti i tetti dei capannoni saranno dotati di impianti fotovoltaici, e gli stessi abitanti del comune potranno entrare a far parte di una futura comunità energetica locale legata al parco.
La fase di costruzione inizierà alla fine del 2027, dopo l’approvazione iniziale e il processo di pianificazione urbana. La loro posizione e la tecnologia all’avanguardia mirano a trasformare entrambe le aree in un polo chiave per gli investimenti e l’occupazione nel sud di Madrid, tradizionalmente relegato di fronte alla crescita del nord della regione.