Madrid ritrova il suo caffè più letterario. Con oltre 135 anni di storia e dopo una chiusura di 5 mesi per lavori di ristrutturazione, il Café Gijón riapre le sue porte, permettendo alla città di ritrovare uno dei suoi luoghi più emblematici.
Fin dalla sua inaugurazione nel 1888, i suoi tavoli hanno ospitato le chiacchierate di grandi scrittori e intellettuali come Pío Baroja, Benito Pérez Galdós, Fernado Fernán Gómez, Camilo José Cela o Carmen Martín Gaite, tra molti altri.
Mantenere l’essenza

Situato al numero 21 del Paseo de Recoletos, il Café Gijón torna con un locale più moderno e migliori strutture, ma mantenendo l’estetica tradizionale che lo ha reso un’icona della capitale.
Il locale è passato nelle mani del Gruppo Capuchino, un’azienda che gestisce ristoranti di alta gamma in tutto il paese, proprietaria di attività come il Tahini sushi bar & Restaurant, presente a Marbella e Maiorca, o il prestigioso Wellies a Puerto Portals (Maiorca).
Come annunciato dal locale sul proprio profilo Instagram, tornano “con la stessa essenza, tutta la loro storia e un restauro completo degli elementi per farti sentire di nuovo a casa”. Sono state così rispettate le caratteristiche colonne di marmo, gli specchi, le lampade e la sua atmosfera di epicentro sociale e culturale.
Luogo di incontro

Il Café Gijón ha ripreso la sua attività lunedì 30 marzo, in coincidenza con i primi giorni di primavera, attirando sia i madrileni che i visitatori. Il suo obiettivo è quello di rimanere un punto di incontro culturale a Madrid e perpetuare la tradizione che dura da oltre un secolo sul Paseo de Recoletos.
Infatti, grazie alla sua lunga storia, il localevanta un proprio premio letterario, il Premio Café Gijón per il romanzo breve, creato dallo scrittore e attore Fernando Fernán Gómez nel 1949 e che si mantiene ancora oggi.