Se vivete in affitto a Madrid e dovete rinnovare il vostro contratto quest’anno, dovete sapere che l’aumento massimo consentito è condizionato dalla nuova Legge sulle abitazioni e dall’indice ufficiale approvato dall’Istituto nazionale di statistica (INE).
Per i contratti firmati dopo il 26 maggio 2023, il proprietario può applicare un aumento limitato all’indice di riferimento delle locazioni abitative (IRAV), che per settembre 2025 è esattamente del 2,19% all’anno, secondo i dati ufficiali dell’INE. Pertanto, se si pagano 1.000 euro di affitto, l’aumento massimo sarà di 21,90 euro al mese al momento del rinnovo del contratto, e non potrà in ogni caso essere superiore a questa percentuale.
Come si calcola la cifra dell’IRAV

Questa cifra è indipendente dall’inflazione generale e anche da quella indicata dai principali portali di prezzi, in quanto il governo ha eliminato il riferimento diretto all’IPC dal 2023 e ha fissato nuovi tetti per evitare aumenti abusivi o speculativi. Negli anni precedenti, l’aumento poteva essere del 2% nel 2023 e del 3% nel 2024, ma per il 2025 i locatori devono attenersi all’IRAV mensile ufficialmente pubblicato – che è inferiore all’aumento dell’IPC per quel mese, pari al 2,7% – e adeguare il nuovo prezzo a questo limite.
Per i contratti precedenti al 26 maggio 2023, l’aumento viene ancora calcolato sulla base dell’IPC o dell’indice di garanzia della competitività, come concordato nel contratto originale. Tuttavia, se il contratto di locazione non prevede una clausola di aggiornamento, il locatore non potrà aumentare l’affitto. Qualsiasi proposta di aumento deve essere comunicata all’inquilino con almeno un mese di anticipo; in caso contrario, o se viene superato il tasso legalmente consentito, l’aumento potrebbe essere considerato non valido.