Nel bel mezzo dell’ondata di caldo, quando la capitale riesce a malapena a scendere sotto i 30 ºC nelle prime ore del mattino, ci sono angoli della Comunità di Madrid in cui la notte invita ancora a dormire sotto il lenzuolo. Secondo i dati dell’Agenzia Meteorologica Statale (AEMET), le prime ore del 12 agosto a Rascafría hanno lasciato una minima di 15 ºC alle cinque del mattino, un dato che contrasta con i 29,2 ºC registrati alla stessa ora all’osservatorio del Retiro di Madrid.
Un’oasi termale nelle montagne della Sierra de Guadarrama

Situata a oltre 1.100 metri di altitudine e circondata dai boschi dell’alta valle del Lozoya, Rascafría sfrutta il suo clima montano per offrire notti fresche anche nelle estati più estreme. La differenza con il centro città è tale che, mentre Madrid soffriva per il calore accumulato dall’asfalto, qui l’aria era pulita e (soprattutto) fresca.
Non si tratta di un fenomeno nuovo: i comuni di alta montagna della sierra settentrionale registrano spesso temperature minime ben al di sotto della media regionale, soprattutto negli episodi di forte caldo, grazie all’altitudine, alla vegetazione e alla natura inscatolata delle loro valli.
Contrasti estremi nella stessa comunità
In questa occasione, la differenza di oltre 14 gradi tra Rascafría e Madrid Retiro disegna una mappa termica diseguale all’interno della regione. Mentre al centro e al sud le temperature minime non scendono sotto i 25ºC durante questi giorni, nelle montagne del nord si dorme, in alcuni casi, anche con una leggera coperta.
Le città più fredde della regione di Madrid nelle prime ore del 12 agosto (2025)
- Rascafría – 15,0 ºC
- Buitrago del Lozoya – 20,4 ºC
- Puerto de Navacerrada – 20,4 ºC
- Rozas de Puerto Real – 20,5 ºC
- Somosierra – 20,6 ºC
- Aranjuez – 21,3 ºC
- Puerto Alto del León – 21,3 ºC
- Alcalá de Henares – 22,6 ºC
- Robledo de Chavela – 22,7 ºC
- Alpedrete – 24,1 ºC
C’è anche un contrasto tra i quartieri di Madrid

Il contrasto termico non è solo tra la Sierra e il centro: all’interno di Madrid ci sono differenze fino a 8,5 °C tra i quartieri. Secondo uno studio della società di consulenza Arup, luoghi come Plaza Juan Pujol a Malasaña hanno appena il 3% di vegetazione e possono trasformarsi in lastre di asfalto durante un’ondata di calore. All’estremo opposto, la zona nord della Casa de Campo, con l’89% di copertura verde, funge da polmone naturale e rinfresca la città.
La pianificazione urbana, la densità edilizia e il reddito medio disegnano una mappa disomogenea in cui le aree con più ombra e permeabilità del suolo offrono un sollievo termico che, in giornate come queste, assomiglia piuttosto a un’oasi urbana.