L’anno 2026 porterà dei cambiamenti per le tasse comunali di Madrid. Come annunciato dal Comune, la nuova tassa sui rifiuti sarà calcolata in base al numero di residenti registrati, ci saranno modifiche alla tassa sui veicoli e l ‘IBI sarà abbassata.
Alcune di queste misure erano già state annunciate nell’ultimo trimestre del 2025 e la questione della gestione dei rifiuti ha suscitato notevoli polemiche tra i madrileni, che hanno espresso le loro lamentele e rimostranze.
La tariffa dei rifiuti in base al numero di residenti registrati

D’ora in poi, il calcolo della tassa sui rifiuti terrà conto del numero di residenti registrati in ogni abitazione. Verranno stabiliti dieci scaglioni di aliquota, dalle case con un solo residente a quelle con dieci o più.
Verrà mantenuta un’ aliquota di base in base al valore catastale dell’abitazione e un’altra per generazione, basata sulla quantità di rifiuti prodotti nel quartiere secondo i dati del Parco Tecnologico Valdemingómez.
Il Consiglio stima che la bolletta media nel 2026 sarà di 142,6 euro, praticamente la stessa del 2025. In totale, la tassa dovrebbe raccogliere circa 300 milioni di euro, senza includere i costi di pulizia giornalieri.
I garage e i ripostigli associati alle abitazioni non dovranno pagare la tassa, in quanto non producono rifiuti. Come novità, saranno esenti anche i garage ad uso industriale, a condizione che l’interessato presenti una dichiarazione di responsabilità che lo giustifichi.
Vantaggi per le auto meno inquinanti

Con il nuovo anno, la tassa sui veicoli a trazione meccanica (IVTM), nota anche come ” numeretto“, non sarà più calcolata in base al motore o al carburante, ma in base alle etichette ambientali del veicolo.
Si tratta di una “misura pionieristica in Spagna”, secondo il Comune, con la quale si intende premiare i veicoli meno inquinanti. In questo modo, sia l’IVTM che la tassa sul servizio di parcheggio regolamentato (SER) seguiranno gli stessi criteri delle etichette ambientali.
Inoltre, le grandi flotte che possiedono veicoli con le etichette ZERO, ECO e C potranno ricevere uno sconto del 50%. I requisiti sono: circolare quotidianamente in città, essere registrati a Madrid e rinnovare annualmente una percentuale dei propri veicoli con altri meno inquinanti.
La riduzione dell’IBI continua

Per il quinto anno consecutivo, il Comune di Madrid ridurrà l’imposta generale IBI dallo 0,428% allo 0,414%. Si prevede un risparmio per i contribuenti di oltre 30 milioni di euro entro il 2025.
In totale, la riduzione accumulata significherà che nel 2026 il contributo dei madrileni sarà inferiore di 253 milioni di euro rispetto a quello che pagavano nel 2019.
D’altra parte, vengono mantenuti gli sconti per le famiglie numerose applicati dal 2020. Possono arrivare fino al 90%, a seconda del valore catastale dell’immobile, e ne beneficeranno più di 36.000 famiglie, con un risparmio complessivo di 17,19 milioni di euro.
Nel caso dei proprietari di stabilimenti centenari, lo sconto passerà dall’attuale 50% al 95%. L’obiettivo è quello di proteggere le imprese tradizionali con radici profonde nei quartieri.